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la forte che conta 

Festa esclusiva al bagno Angelo di Alberto Mattugini ma c’è chi protesta

Tiziano Baldi Galleni
Festa esclusiva al bagno Angelo di Alberto Mattugini ma c’è chi protesta

Il party finisce nel mirino per presunti assembramenti Il consigliere comunale: falso, rispettate le regole anti-Covid

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forte

Sul palco – montato per l’occasione – è andato in scena anche un seducente spettacolo di burlesque. I tantissimi invitati, fra cui imprenditori e professionisti versiliesi apprezzati, c’era anche il senatore Massimo Mallegni, hanno assistito diligentemente seduti al tavolo. La location era il bagno Angelo, di proprietà del consigliere comunale Alberto Mattugini, dove venerdì sera si è svolto un elegante white party. Cioè una festa in bianco a tutti gli effetti, ma non per tutti: da due giorni infatti questo evento è sulla bocca dei fortemarmini, sia cittadini che operatori economici. Che hanno messo nel mirino l’evento per presunti assembramenti e mancato utilizzo della mascherina.

Ma il consigliere Mattugini, a cui sono arrivate le rimostranze, assicura che non è andata assolutamente così: nel suo bagno sono state applicate «tutte le regole previste dai dispositivi ministeriali anti-Covid».

Il ricevimento era stato organizzato dalla famiglia Bracchi (dei Magazzini Bracchi a Seravezza), clienti del bagno Angelo come ha spiegato Mattugini. E per carità, non c’è niente di male in una cena fra amici, colleghi e clienti. Sono occasioni che continuano ad esserci anche in altri locali della Versilia, e che sono consentite anche dalle disposizioni del ministero. Fatto sta, però, che questo momento conviviale ha fatto storcere il naso a diversi, che hanno puntato l’indice contro le foto e nei video apparsi sui social.

All’indomani Mattugini, che è anche amministratore pubblico oltre che imprenditore (è consigliere delegato alla scuola e allo sport), ha deciso di metterci la faccia e chiarire in prima persona come siano andate le cose.

«Abbiamo organizzato una cena – spiega Alberto Mattugini – per un nostro cliente, l’imprenditore Bracchi. Come da regolamento comunale, era stata comunicata agli uffici 36 ore prima, il 16 agosto, addirittura ante l’ultima ordinanza sulle sale da ballo. Tant’è che era previsto un ballo in spiaggia che è stato annullato. Agli ospiti, schedati, è stata misurata la temperatura corporea (facoltativo) e fatta firmare un’autocertificazione perché fossero a conoscenza che non si poteva danzare e c’era da mantenere le distanze. Poi abbiamo fornito le mascherine e i posti erano assegnati e ad un metro e dieci centimetri di distanza frontale. Era tutto a regola come indicato dal nostro responsabile per la sicurezza – prosegue Mattugini –, una cena con spettacolo nella quale non ci sono state esagerazioni. Faccio l’imprenditore nel settore del turismo, qui siamo a Forte dei Marmi, e la gente è abituata ad eventi belli e di livello: abbiamo trasformano una situazione di difficoltà in una bella cena». Mattugini ammette che c’erano tavoli da 50 persone, aspetto che non è passato inosservato: «Abbiamo messo parenti e amici vicini, e come in tutti i locali mentre si è seduti non c’è l’obbligo di mascherina. Credo si tratti solo di una strumentalizzazione – conclude – perché sono un consigliere comunale: ma questo è il mio lavoro, il consigliere lo faccio per aiutare le persone del mio paese, e con piacere ci spendo tempo». —



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