Gioco
Quattro cani devono lasciare Bozzano I volontari si mobilitano: qui la loro famiglia
La storia di Thor, Aragon, Margot e Macchia, destinati al canile di Viareggio
la storia
«Nessun posto è come casa», si recita nel mago di Oz, e se potessero parlare così direbbero Thor, Aragon, Margot e Macchia, quattro cani del Rifugio Dacia di Bozzano che dovrebbero essere a breve trasferiti nel canile sanitario di Viareggio. Che si è recentemente ampliato, diventando un rifugio.
I quattro cani risiedono nel Comune di Massarosa da ormai parecchio tempo e i gestori ritengono che trasferirli adesso sia per loro un ennesimo trauma.
«Purtroppo ci troviamo davanti a questa spiacevole situazione – afferma Benedetta Chimetto, segretaria dell’Associazione cinofila Versilia – la creazione dell’area rifugio di Viareggio era un progetto avviato in passato, ultimato però soltanto ora: il fine con cui era stato pensato era per gestire le emergenze, ma adesso rischia di portarci via Macchia, Thor, Aragon e Margot che sono con noi da anni. Noi non vogliamo che questo trasferimento avvenga, perché sappiamo che per loro il rifugio rappresenta casa e siamo certi che spostarli da un canile rifugio come il nostro, ricco di spazi verdi e accogliente grazie al continuo aiuto di volontari e educatori che ci permettono di poterli portare a spasso più volte nell’arco della giornata, sarebbe traumatico. Io personalmente ho inviato mail all’ufficio tutela animali e alle altre persone interessate, ma per il momento non ho ricevuto risposte concrete se non quella di attendere perché c’è una specifica gerarchia da rispettare».
Per coloro che fanno parte dell’associazione non si tratta di numeri, ogni cane ha infatti la sua storia, purtroppo spesso caratterizzata da eventi spiacevoli e per questo immeritevoli di andare nuovamente incontro ad una sorta di nuovo abbandono.
«I cani sono felici qui a Massarosa, e riteniamo per questo che, nonostante la creazione dell’area rifugio a Viareggio, si debba fare per loro un’eccezione –continua Chimetto – tutta la situazione ruota attorno alla legge regionale 20 ottobre 2009, secondo cui trascorsi sessanta giorni i cani abbandonati o rifiutati devono essere spostati dal canile sanitario al canile rifugio, che nella zona Versilia era proprio il Dacia. Perciò la maggior parte dei cani venivano mandati qui a Bozzano, ora invece che è stata costruita l’area rifugio a Viareggio quelli provenienti da quella zona verranno collocati nella nuova struttura avendo così meno spese legate alla custodia dei cani. I volontari sono molto legati a Macchia, Thor, Aragon e Margot, e il pensiero che possano essere allontanati li rattrista. Per il momento ci è stato solo comunicato a voce del trasferimento, noi però vogliamo sapere se effettivamente questo avverrà perché ci sono in gioco dei forti sentimenti d’affetto».
Anche i volontari del Rifugio Dacia sono convinti che trasferire i loro storici amici a quattro zampe sarebbe un grave errore.
«Allontanarli dal rifugio proprio ora che hanno acquisito fiducia in noi è sbagliato – osserva la volontaria Giada Pellegrini – È da circa un anno e mezzo che frequento il rifugio ed è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto, è grazie a questo ambiente che ho adottato Ubaldo, un segugio di 2 anni. Ritengo che a prescindere dalle questioni burocratiche non sia giusto che a pagare le conseguenze siano questi quattro cani che ormai si sono creati la loro famiglia qui a Bozzano». Il trasferimento dei quattro cani non pare però una scelta del Comune di Viareggio, bensì una questione di leggi.
«Per noi la creazione del canile rifugio rappresenta una promozione e abbiamo la fortuna di avere a sostegno volontari e una vigilessa molto attenti – ammette Gabriele Tomei, assessore al Welfare del Comune di Viareggio – Sappiamo dei quattro cani provenienti dal Rifugio Dacia e anche la complessità della loro situazione, e comprendiamo anche quanto possa essere doloroso tale distacco per coloro che frequentano il Rifugio di Bozzano e naturalmente anche per i cani stessi. Purtroppo però temiamo che la legge non permetta eccezioni. Ciò che posso dire è che abbiamo in progetto numerose opere per rendere l’ambiente sempre più accogliente e confortevole». —
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