Sicurezza
Il covid ferma anche i banchi dei bambini «È per la loro sicurezza»
camaiore
Avevano allestito i loro banchetti nel centro storico, come fanno ogni estate in occasione di Camaiore d’altri tempi. Per imitare i grandi, fingere di essere già commercianti e indipendenti. Un gioco che ogni bimbo ha fatto e, un giorno, potrà continuare a fare. Ma adesso no. In epoca covid i banchetti dei piccoli non possono essere autorizzati. «Motivi di sicurezza. Per la loro sicurezza, soprattutto», spiegano dal comando dei vigili urbani che nei giorni scorsi si sono visti piovere addosso critiche per aver chiesto ad alcuni bimbi di togliere il loro banchetto dalla piazza.
Molto critico un residente che ha portato una lettera alla redazione del Tirreno. «Stavo seduto di fronte a un ba quando notato di fronte a me – si legge – un bimbo di 8 o 9 anni che aveva allestito vicino agli altri commercianti il suo banchettino e cercava di vendere qualcosa magari per comprarsi un buon gelato. Sono passati pochi minuti e ho visto avvicinarsi a lui due vigili urbani che gli hanno detto di abbandonare quel posto. Pur restando allibito di fronte a questa imposizione non sono voluto intervenire perché sicuramente mi sarei compresso – racconta Giuseppe Del Soldato – ma appena si sono allontanati mi sono avvicinato al piccolo che rimettendo mestamente la merce in una scatola di cartone mi ha confermato l’accaduto». E continua: «Mi permetto di invitare il sindaco a prendere i dovuti e spero necessari provvedimenti ricordando ai suoi dipendenti come ci si deve comprare in certe circostanze della nostra vita. Io non sono un padre ma ritengo in maniera confutabile che i bambini debbono essere sempre rispettati perché sono la cosa più bella che noi abbiamo in questo inconcepibile mondo».
Ovviamente, come spiegano dal comando, nessuno degli agenti ha maltrattato il piccolo. Hanno dovuto eseguire un ordine che, per quanto impopolare e fastidioso sia, aveva la finalità di garantire la sicurezza del piccolo stesso. —
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