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Il fuoco brucia sottoterra da mesi Sos dei cittadini

Cesare Bonifazi
Il fuoco brucia sottoterra da mesi Sos dei cittadini

Le prime segnalazioni a fine maggio in zona bonifica Il sindaco: «Sopralluoghi della Municipale, agiremo presto»

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Cesare Bonifazi / Massarosa

L’odore della torba bruciata infesta da fine maggio le case di alcuni cittadini che abitano nel Comune di Massarosa. Un incendio, iniziato per cause naturali, ha acceso la parte del sottosuolo continuando a espandersi e provocando maleodoranze in tutta l’area.

A denunciare il fatto alcuni ambientalisti della pagina Facebook Aria Pulita: «Il comitato - hanno scritto - si è recato nella zona della bonifica di Massarosa, via Portovecchio(la zona dove si trova il boschetto degli eucalipti, vicino capanno dei piccioni) e abbiamo scoperto un incendio di torba che va avanti ormai da maggio (gli agricoltori con cui abbiamo parlato già a maggio avevano segnalato la situazione ai vigili del fuoco) , come comitato abbiamo già preso provvedimenti nei giorni scorsi inviando esposto agli organi competenti, adesso aspettiamo che il comune di Massarosa e Consorzio di bonifica si attivino per allagare i campi, speriamo che adesso siano celeri e non tocchi aspettare ulteriori mesi».

La notizia dell’incendio era arrivata sul tavolo del sindaco di Massarosa Alberto Coluccini soltanto alla fine di giugno: «Quando ci hanno segnalato il fatto - fa sapere il primo cittadino - sono stati subito inviati alcuni agenti della Municipale a constatare la situazione. A quel punto si è proceduto all’individuazione dei proprietari del campo e ho emesso un’ordinanza contingibile e urgente con la quale ho disposto che il campo in questione venisse allagato in modo da spegnere il fuoco sotterraneo».

Ma, come accade spesso con la torba, ovvero materiale vegetale infiammabile che rimane accesa in profondità e torna a fare fuoco quando trova ossigeno dall’alto, continua a bruciare sotto terra e, malgrado l’allagamento, ha continuato a espandersi. Fino a ieri quando una nuova segnalazione è arrivata dal sindaco: «Inizialmente gli agenti della Municipale non riuscivano a trovare il luogo - ha detto - siamo dunque stati accompagnati dagli ambientalisti. A questo punto, come prevedere la procedura, individueremo i proprietari e già dalla giornata di domani (oggi per chi legge, ndr) emanerò una nuova ordinanza». —

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