Il Tirreno

Versilia

MOVIDA violenta 

Risse, furti e schiamazzi: «Ma non è il far west»

Luca Basile

Il Comune cerca di ridimensionare l’allarme dopo gli episodi che hanno visto protagonisti giovanissimi

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PIETRASANTA

Pestaggi, vetrine spaccate, furti, danni sulla spiaggia, bande di ragazzi inebriati dall’alcol e dalla viltà del branco. L’aggressione della notte di ferragosto, al pontile di Tonfano, subita da un quindicenne fiorentino che oggi si ritrova con una mandibola fratturata, una prognosi di 60 giorni e la necessità di un intervento chirurgico, schiude scenari intrisi di bravate e violenze notturne che sempre a Tonfano, in primis i balneari, segnalano da tempo. «Evitiamo di trasformare Pietrasanta e la sua Marina, in quello che non è, dal punto di vista mediatico. Qui non è il far west. Quanto accaduto al pontile è gravissimo, sia chiaro, ma è fatto episodico. A In altre località certe situazioni si sono già verificate» si affrettano a precisare dal Comune. Sta di fatto che sempre a Tonfano, da settimane si denunciano situazioni al limite.

Prendiamo uno dei “giochi” dell’estate che è quello di lanciare bottiglie, di notte, da uno stabilimento all’altro sorvolando proprio il pontile e la gente che vi passeggia. Follie. Fortunatamente ad oggi senza conseguenze. «È noto a tutti che il sottopontile è ricettacolo di bande di giovani e persone poco raccomandabili: eppure sono lì ogni notte, senza problemi. Se non si può controllare che almeno si chiudano gli accessi» rilanciano alcuni concessionari.

Qualche sera fa, è il racconto di un genitore, un ragazzino è riuscito a sfuggire sulla spiaggia dalla furia, di alcuni coetanei che volevano prenderlo e picchiarlo, fortunatamente non riuscendoci. Ma le situazioni ben oltre il limite dell’evento episodico, celate dall’omertà e caratterizzate da insulti, schiaffi e minacce, sempre fra ragazzi, sarebbero diverse in questa assurda estate. «I giovani non hanno alcun rispetto nemmeno per i loro genitori se si permettono di spaccare vetrine o picchiare in gruppo un ragazzo. Questo deve farci riflettere, ma stiamo parlando di una problematica molto più profonda e nazionale. Non è solo una questione generazionale, ma di educazione, senso civico. Non c’è alcuna motivazione plausibile nello spaccare una vetrina o una targa, imbrattare sculture o muri o andare in spiaggia a spaccare ombrelloni. Se mio figlio – è il pensiero dell’assessore Andrea Cosci – si rendesse protagonista di un atto vandalico o peggio ancora di un’aggressione in branco come minimo si beccherebbe un ceffone oltre a tutta una serie di conseguenze sulla sua libertà. Detto questo la presenza delle forze dell’ordine, sul controllo della movida, ci ha permesso di individuare alcuni dei protagonisti degli episodi che non sono rimasti impuniti. Siamo intervenuti in piazza Crispi, a Porta a Pisa e in piazza della Repubblica così come a Tonfano, anche in zona pontile. Certo non chiedeteci di organizzare dei presidi. Il servizio di vigilanza serale grazie l’assunzione di 5 stagionali estivi dedicati al centro storico e alla Marina fino alle 2 di notte: a luglio è stato garantito il venerdì e sabato, ad agosto anche la domenica. A ferragosto erano in servizio complessivamente 17 agenti. Adesso, però, con le discoteche chiuse, che non è la soluzione, tutti si sposteranno nelle piazze e nelle spiagge». —

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