La protesta
Gian Piero il senzatetto che dà il buon esempio pulendo le strade
Durante la sua attività riesce anche a racimolare spiccioli che poi fa trasformare in buoni pasto e dona ai poveri
VIAREGGIO. Armato di scopa e pattumiera, sacchi neri e zappetta, da tempo si dedica a fare quello che dovrebbe essere un servizio dato alla comunità: togliere l’erba che spunta tra le mattonelle nelle piazze e da sotto l’asfalto. Il protagonista è Gian Piero, per tutti Wue, un senzatetto che gravita attorno a Viareggio. Un uomo che avrebbe bisogno di aiuto e che dà per primo il buon esempio.
Da tempo sta pulendo la città dove vive. Lo ha fatto in piazza Viani in Darsena e poi sul lungo canale Burlamacca vicino al ponte girante, ma anche in altri luoghi. È anche l’occasione per racimolare qualche spicciolo, perché la gente che lo vede all’opera gli lascia qualcosa. Ma lui, invece di utilizzarli per sé, li utilizza per aiutare i poveri. Gli spiccioli che rimedia li porta infatti al negozio “Lo Spaccio Tutto Sfuso” dove vengono trasformati in buoni spesa, che regala poi ai bisognosi.
L’uomo ha vissuto per anni come clochard su una brandina sotto l’edificio che ospita gli uffici in Piazza Viani. Negli ultimi tempi i titolari di un cantiere della zona gli hanno concesso in comodato un magazzino, dove ora abita. Nel dicembre scorso si travestì da Babbo Natale, ed anche in quel caso, ciò che riuscì a recuperare lo donò ai bisognosi in città. «Credo che i viareggini debbano amare di più la loro città – dice – e magari anche loro fare qualcosa per renderla pulita e in ordine, senza aspettare sempre che lo facciano gli altri, in questo modo qualcosa in meglio potrebbe cambiare. Stando per la strada mi rendo conto che alcune sono piene di rifiuti e di escrementi di cani: dovrebbero essere i proprietari a raccoglierle, invece diversi di loro non lo fanno e magari si lamentano che le strade sono sporche. Con un po’ di buona volontà da parte di tutti le cose potrebbero migliorare. Io mi sento di fare la mia parte e nel piccolo pulisco piccole piazze, marciapiedi e strade dove tolgo l’erba che esce fuori da mattonelle o asfalto. Ognuno che ha qualcosa di simile davanti la propria abitazione potrebbe iniziare a pensarci da solo, in questo modo renderebbe più pulita la propria città che bisognerebbe che i viareggini cominciassero con un piccolo contributo a cominciare a tenersela più pulita».
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