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Forte dei Marmi chiude le sue spiagge libere di notte: "Troppi assembramenti"

Forte dei Marmi chiude le sue spiagge libere di notte: "Troppi assembramenti"

Lo ha deciso il sindaco Murzi dopo alcuni atti vandalici. «Si creano condizioni igienico-sanitarie inaccettabili»

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FORTE DEI MARMI. Nella memoria dei fortemarmini, e di non solo loro, è il luogo delle pizze al tramonto, dei teli stesi sulla spiaggia sotto le stelle, di una chitarra, qualche birra fresca, e di parole e canzoni cantante fino all’alba. Oggi le dune di Vittoria Apuana ospitano, la notte, anche tutti quelli che in mancanza di un altro posto dove andare, tra discoteche e locali a numero chiuso o a numero aperto ma troppo affollati, si ritrovano in spiaggia per una cena in compagnia e chiacchiere fino alle prime ore del mattino. Ma spesso, troppo spesso ultimamente, quelle serate sul filo del romanticismo si trasformano in scorribande alcoliche che al mattino lasciano la spiaggia devastata. Sporcizia, oggetti rotti. Senza dimenticare il rischio di contagio nei gruppi di giovani che non rispettano il distanziamento sociali e non utilizzano la mascherina. Per questo, forse anche a malincuore, il Comune ha deciso di chiudere l’accesso a tutte le spiagge libere di Forte dei Marmi, le cosiddette Dune, dal confine con il Cinquale fino ai primi stabilimenti di Vittoria Apuana.

L’ordinanza scattata il 14 agosto  sarà valida fino al 30 agosto. Non si potrà entrare in spiaggia nella fascia oraria che va dalle 21 alle 6 del mattino. «Sono sempre più frequenti e inaccettabili durante le ore notturne - afferma il sindaco Murzi - fenomeni di afflusso di numerose persone che creano situazioni di assembramento incontrollato nonché degrado igienico sanitario e pericolo per la salute e l’incolumità loro e dei fruitori della stessa spiaggia. Oltretutto la zona interessata è anche riconosciuta come Area protetta Anpil "Dune di Forte dei Marmi". Spesso poi i comportamenti tenuti di notte lungo quel tratto di spiaggia sfociano anche in fenomeni di vandalismo, che provocano precarie condizioni igienico - sanitarie e pericolo per l’incolumità pubblica soprattutto in relazione alla libera frequentazione della popolazione durante le ore diurne». Il Comune, nei giorni scorsi, aveva già chiuso, con un’altra ordinanza, i varchi di accesso alla spiaggia dai bagni limitrofi alla Capannina. E sempre per lo stesso motivo: la movida incontrollata. Adesso l’atto riguarda uno dei luoghi simbolo delle notti dei giovani della costa. I contravventori all’ordinanza, a seconda dei casi e salvo che il fatto non costituisca più grave reato, saranno puniti a norma dell’art. 650 del codice penale e ritenuti personalmente e civilmente responsabili dei danni che possano derivare a persone e/o cose in conseguenza alle trasgressioni commesse.

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