Gioco
Ventiduenne di Prato spacca la vetrina di un'ex agenzia immobiliare, denunciato dai carabinieri
Il fatto è accaduto a Marina di Pietrasanta. Ignoto il motivo del gesto del giovane
MARINA. È un 22enne di Prato l’autore della “bravata”– definiamola in questo modo – di due notti fa, a Fiumetto. Il giovane in questione aveva infatti sfondato, probabilmente con un calcio, la vetrata dell’ex agenzia Cecchini.
Il motivo del gesto? Ovviamente non c’è. Sta di fatto che al 22enne non è andata benissimo visto o che è stato sopreso dai carabinieri. «Nella notte tra mercoledì e giovedì, sul viale Roma di Marina di Pietrasanta, i carabinieri hanno sorpreso un giovane che aveva appena sfondato la vetrata dell’ex agenzia immobiliare Cecchini a Marina di Pietrasanta. Il giovane, incensurato, è stato quindi condotto subito in caserma dove è stato identificato e denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato», si legge in una nota dell’Arma che aggiunge.
«Tutto il litorale è stato attentamente vigilato e passato al setaccio dalle pattuglie delle stazioni e del radiomobile che hanno rafforzato i controlli nelle piazze ed aree più frequentate, nelle vie maggiormente trafficate e, in particolare, all’uscita dei locali notturni dove, proprio durante la stagione estiva, si riversano numerosi giovani. L’operazione “Estate sicura” proseguirà anche nei prossimi giorni, per tutta la stagione estiva, con appositi servizi predisposti dalla compagnia carabinieri di Viareggio per garantire l’ordinato e sicuro svolgimento della movida estiva, anche mediante accertamenti con l’etilometro per contrastare l’utilizzo dei mezzi in stato di ebbrezza, nonché vigilando sul rispetto degli orari, delle normative anti covid e della somministrazione di alcolici ai minori nei locali notturni».
Nel frattempo il sindaco Alberto Giovannetti, per il weekend di ferragosto, lancia un appello alla comunità di turisti e residenti, rivolgendosi in particolare ai più giovani.
«La mia è una raccomandazione: usate tutte le precauzioni richieste, che sono minime, ma fondamentali: mascherina – fa sapere Giovannetti – dove non è possibile il distanziamento, lavarsi le mani, evitare contatti diretti. I giovani si sentono immuni dal contagio: poi, quando accade, sono momenti duri. Ho scritto al prefetto per intensificare i controlli: noi faremo la nostra parte. Non sono per la chiusura totale, ma per il rispetto dei protocolli».
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