Il dolore
La sfida a cinque per conquistare il Comune
Per tutti il vero elettorato da convincere è il popolo degli indecisi, dei distratti, di chi non vota da tempo
viareggio
Quattro sfidanti per il sindaco uscente Giorgio Del Ghingaro, eletto nel 2015, che si ricandida alla guida del Municipio. In tutto, dunque, sono 5 - almeno per il momento - i candidati a sindaco nella tornata di elezioni amministrative di fine settembre. Oltre a Del Ghingaro, che conta su 7 liste, Pd compreso, e sull’appoggio di ex esponenti di Forza Italia, corrono: Roberto Baccelli, per il Movimento Cinque stelle che ha disconosciuto che in consiglio ha vissuto l’esperienza di opposizione alla amministrazione Del Ghingaro, ed ha scelto appunto di puntare su Baccelli; Roberto Balatri, per “Viareggio a sinistra” che riunisce candidati di Rifondazione comunista, Partito comunista italiano, Potere al Popolo e Repubblica viareggina; Sandro Bonaceto, candidato di “Viareggio Libera” con 5 liste tra cui anche quelle degli iscritti al Partito democratico che hanno contestato la scelta del commissariamento da parte del partito regionale, scelta arrivata per schierare il Partito democratico con il sindaco uscente; Barbara Paci, alla guida di una coalizione che vede insieme liste civiche e partiti del centrodestra hanno trovato, alla fine, l’unità molto inseguita.
Campagna elettorale difficile, senza esclusione di colpi, con i candidati delle liste civiche pronti a sfidarsi fino all’ultimo voto da conquistare. Campagna elettorale estiva, nella stagione più difficile che a memoria d’uomo si ricordi perché segnata dalla pandemia da Covid-19, e con un’amministrazione che lancia tutte le frecce possibili al proprio arco, con i provvedimenti dell’ultimo tempo utile, per conquistare il vero elettorato che a tutti preme: gli indecisi, chi non vota da tempo, chi è distratto o troppo preso dalle difficoltà quotidiane per farsi il problema della contesta elettorale.
Lo strumento della lista civica, che tutti i candidati hanno “affilato”, punta proprio a questo elettorato. In un clima, però, di doppio voto (si sceglie anche il nuovo presidente della Regione). variabile che storicamente fa ben sperare i partiti, di qualsiasi schieramento, che presentano sulle schede un simbolo di sicuro riferimento per l’elettore.
Dopo il venti agosto, a liste validate e dunque ufficiali, il confronto tra candidati si farà quotidiano e reale. Mentre sull’autunno, e sulla vita vera dei cittadini-elettori, incombono le nubi nere della crisi economica. —
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