Il Tirreno

Versilia

il medico 

Taccola: doveva essere un’estate morigerata, è un eccesso continuo

d.f.
Taccola: doveva essere un’estate morigerata, è un eccesso continuo

1 MINUTI DI LETTURA





viareggio

«Era l'estate della presa di coscienza, della morigeratezza, del ringraziamento per averla sfangata, chi ce l'ha fatta. Speravo in una sorta di rinascita morale», è lo sfogo affidato alla propria pagina Facebook da Daniele Taccola, medico dell’ospedale Versilia, responsabile della Medicina C dell'ospedale Versilia, impegnato nel reparto Codiv per la più difficile delle primavere che si ricordi dal Dopoguerra ad oggi.

Era o meglio avrebbe dovuto essere l’estate che Taccola descrive: «Invece», continua il medico, «bimbetti che becerano ubriachi fino alle 5 di mattina, vacanze nelle Nazioni che ci avevano isolati e ora andrebbero isolate, arroganza negli ospedali, sbarchi di infetti trasportati per tutta Italia a diffondere il contagio. Spero arrivino rinforzi in ospedale».

Anche perché l’attività sanitaria è ripresa (non si possono “congelare” tutte le altre patologie), al Pronto soccorso sono tornati tutti i residenti e turisti che non trovano risposte altrove al bisogno di sanità (spesso non è il punto di prima emergenza dell’ospedale la soluzione, però), e tutto questo rischia di incrociarsi pericolosamente con i nuovi contagi da Codiv-19. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa