Italia
La salma di Poletti rientrerà in Italia solo dopo l’autopsia
Massarosa
I parenti stanno attendendo notizie dalle autorità messicane per il rientro a Stiava della salma di Luciano Poletti, 45 anni deceduto in seguito ad un malore mentre si trovava per lavoro a Toluca in Messico (c’era dal mese di luglio). Sarà fatta oltreoceano l’autopsia al corpo, per chiarire cosa abbia ucciso Poletti. Era un tecnico qualificato della ditta Fosber, che si trova a San Martino in Freddana, ed era molto apprezzato e stimato, a partire dal presidente e amministratore delegato dell’azienza Massimiliano Bianchi, e dal direttore risorse umane, Alessandro Panconi, che si trovano attualmente in Italia, oltre che da tutti i colleghi.
Poletti è stato trovato senza vita, nella stanza dell’albergo dove alloggiava, dalla polizia locale in seguito ad una segnalazione di un collega che non lo vedeva scendere dalla camera e con il quale sarebbe dovuto andare a far visita ad un cliente. Luciano Poletti era impegnato anche nel volontariato con la Misericordia.
«Nonostante il poco tempo a disposizione, visto che stava all’estero molti mesi l’anno – dice l’ex presidente Alberto Ramacciotti – in occasione del terremoto del centro-sud, prese parte ad una missione in quelle zone».
Insomma Ramacciotti ha voluto sottolineare la sua immensa disponibilità verso il prossimo, come del resti chi decide di impegnarsi nel volontariato. «È stato sempre pronto - ha aggiunto Ramacciotti - a mettersi a disposizione di chi ha avuto bisogno e questo dimostra ancora di più la sua generosità. Oltre al lavoro, questa sua disponibilità dimostra quello che era questo ragazzo, che purtroppo se ne è andato così improvvisamente lasciandoci tutti senza parole» .
Molte le attestazioni di affetto e le condoglianze giunte in queste ore alla famiglia. Dalla Fosber, alla Misericordia, dall’Asd Stiava 2019. C’è chi ha scritto: «È un triste giorno per Stiava». E poi: «Di te Luciano ho solo bei ricordi, la tua buffa ironia, la tua timidezza e il tuo essere buono. Un abbraccio strettissimo ovunque sei».
Amici e familiari adesso sperano di poter avere la salma quanto prima a casa, per organizzare il funerale e dargli l’ultimo saluto nella parrocchia del paese di Stiava (dove abitava con la moglie) per poi essere tumulato nel locale cimitero. —
Roy Lepore
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