Lutto
Ancora bloccati a Beirut i tre versiliesi sorpresi dalle esplosioni
viareggio
Sono ancora bloccati a Beirut i tre versiliesi sorpresi dalle esplosioni mentre erano a bordo dello yacht su cui lavorano.
Per il comandante Pier Paolo Ercini, lo chef Aele Cabiddu e il marinaio Valerio Melino, imbarcati sullo yacht Sima che è ormeggiato nel porto turistico della capitale libanese, sono ore di attesa.
Al momento sono senza gasolio e non hanno ancora potuto fare rifornimento. La situazione, com’è ovvio, è ancora piuttosto caotica a Beirut.
Secondo quanto si è potuto apprendere, l’imbarcazione – investita dall’onda d’urto della seconda deflagrazione – avrebbe riportato alcuni danni, ma non al punto da pregiudicarne la navigazione. Ecco perché i tre versiliesi membri dell’equipaggio del Sima sono in attesa di capire quando potranno ripartire per un’altra destinazione. L’ipotesi, infatti, è di dirigersi verso un’altra mèta del Mediterraneo.
Il comandante Ercini, viareggino ma residente a Livorno, lo chef Cabiddu, residente a Seravezza, e il marinaio Melino che vive a Viareggio si trovavano a Beirut con il resto dell’equipaggio dal 21 luglio.
Lo yacht è di proprietà di un armatore libanese, che in questo periodo era impegnato in patria.
I tre erano a bordo quando sono avvenute le esplosioni, a un chilometro in linea d’aria da dove si trovano loro. Sgomenti, hanno assistito all’onda d’urto e alla nuvola di fiamme e fumo che è finita su tutti gli schermi del mondo. Un’immagine angosciante che non dimenticheranno, anche quando questa brutta avventura sarà chiusa. —
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