Gioco
Balneari esclusi dalla riduzione della Tari «Perplessi e amareggiati»
PIETRASANTA
La tassa rifiuti? I balneari dovranno pagarsela per intero: niente riduzioni in scia all'emergenza Covid, nessun tipo di agevolazione economica come invece riconosciuto ad altre categorie. Una decisione, quella approvata dalla giunta comunale, che fa però andare su tutte le furie i concessionari che reclamano chiarimenti al sindaco Alberto Giovannetti e che alzano la voce. «Siamo veramente amareggiati - è il pensiero del presidente del Consorzio Mare Versilia Francesco Verona - di questa delibera, datata 13 luglio, siamo venuti a conoscenza solo in questi giorni, peraltro in concomitanza con la scadenza della presentazione delle domande per il riconoscimento di riduzione della quota variabile della Tari. I motivi della nostra esclusione non li conosciamo: siamo l'unica categoria, presente sul territorio, che non potrà usufruire di alcun tipo di agevolazione. Chiederemo al sindaco i motivi. Con lo stesso Giovannetti avevamo parlato, tempo fa, del posticipo del pagamento della tassa rifiuti, alla pari di tutte le attività, ma di certo non pensavamo di ritrovarci in questa situazione assurda. A maggio e giugno non abbiamo praticamente lavorato e quindi quale sarebbe stata, sempre in questi mesi, la nostra produzione di rifiuti? Peraltro gli stabilimenti balneari con 4 mesi di lavoro, pagano importi significativi come se fossero aperti tutto l'anno. Senza dimenticare - aggiunge Verona - che il Comune ha detto no anche al posticipo del pagamento del canone relativo ai parcheggi: ma chi amministra lo sa che sempre per alcuni mesi non abbiamo avuto la possibilità di utilizzare la nostra struttura alla pari di tante altre imprese? Un modo di procedere che, lo ripeto, ci lascia perplessi».
Delibera che, in realtà, non si limita ad escludere i bagni dalla possibilità di ottenere una riduzione sul costo della Tari 2020, ma anche le case di cura e di riposo, banche, edicole, farmacie, tabaccherie e supermercati. Con la giunta che, a compensazione della riduzione, ha deciso di destinare 370mila euro quale contributo Tari. Con i soggetti interessati che avevano tempo fino alla giornata di ieri per presentare domanda:certificando una chiusura, causa emergenza, per almeno 45 giorni consecutivi dell'attività, fra marzo e giugno, di non avere prodotto fatturato e ancora di non avere debiti con il Comune. —
L.B.
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