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Sting e Zucchero a Pietrasanta: una serata a tutta musica - Video

Luca Basile
Sting e Zucchero a Pietrasanta: una serata a tutta musica - Video

Dopo il concerto dell’amico Andrea Griminelli hanno cenato all’Enoteca Marcucci e improvvisato un’esibizione in una camera dell’Albergo Pietrasanta

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PIETRASANTA. Alla fine di una lunga giornata consumata fra gelati della tradizione in quel di Pontremoli, bere di qualità al bar Pietrasantese e pietanze griffate Enoteca Marcucci, Sting e Zucchero hanno deciso di dedicarsi a quello che amano da sempre: fare musica. E così, ben oltre la mezzanotte, in una delle camere dell'Albergo Pietrasanta, Zucchero si è messo al pianoforte dando vita, per una mezz'ora, ad un concerto improvvisato con vocalist d'eccezione proprio l'ex leader dei Police. In scaletta canzoni dello stesso Zucchero, di Bruce Springsteen - amato non poco da entrambi - e con un ordine tassativo ai, pochissimi, presenti. «Niente video, signori, altrimenti ce ne andiamo subito».

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Video o non video, sullo sfondo dell'happening restano, però, le risate, i gorgheggi, le battute a corollario di trenta minuti, o forse più, di grande musica prima di riprendere, a notte inoltrata, la strada verso la Lunigiana, dove il bluesman Adelmo Fornaciari ha la sua storica tenuta.

Sta di fatto che la presenza di Sting, accompagnato dalla moglie Trudie Styler, e Zucchero, in terra di Pietrasanta, domenica scorsa, non è ovviamente passata inosservata: quando i due, in attesa del concerto nel Chiostro dell'amico Andrea Griminelli, hanno attraversato piazza Duomo per andarsi a bere un “Tynemouth Old Tom Gin” al bar Pietrasantese di Michele Bartoli, la curiosità dell'intorno è stata ovviamente crescente.

Molto disponibile Zucchero: sorridente, loquace, portato alla battuta e ai selfie. Decisamente più accigliato e meno propenso a farsi avvicinare Sting che ha anche chiesto ai fotografi presenti di darci un taglio, a un certo punto, con gli scatti. Un approccio vagamente british, nei modi - cortese, ma distaccato - per chi oramai vive e vede l'Italia come una seconda casa vista la sua proprietà dalle parti di Figline Valdarno dove produce olio e vino.

Tornando alla notte di domenica scorsa, una volta calato il sipario su Pietrasanta in Concerto, i due, insieme a pochissimi amici, inclusi Griminelli e Michael Guttman, hanno fatto tappa culinaria all'Enoteca di Michele Marcucci, dove hanno ordinato un filetto all'osso per poi degustare uno champagne Basetta. Con i commensali degli altri tavoli e ancora le persone di passaggio ovviamente stupite e ancora una volta incuriosite dalla presenza nella Piccola Atene della Versilia di due artisti che, in modo diverso, hanno fatto la storia della musica internazionale ai massimi livelli. E che, sempre per una notte, hanno condiviso, con una semplice passeggiata, il nome di Pietrasanta, in ogni dove. —


 

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