Il Tirreno

Versilia

la replica 

I professori della Pellegrini «Fuga dalla scuola? Un falso»

I professori della Pellegrini «Fuga dalla scuola? Un falso»

Un gruppo di genitori aveva messo nel mirino i troppi avvicendamenti nelle cattedre Gli insegnanti: è normale che sia così con tanti precari

2 MINUTI DI LETTURA





Massarosa

Nessuna fuga di insegnanti dalla scuola media Pellegrini. Ad assicurarlo sono gli stessi docenti, in replica a una lettera dei genitori che avevano messo nel mirino i tanti avvicendamenti. «La scuola media Pellegrini di Massarosa – scrivono i professori – è una normale scuola italiana, frequentata da circa 300 studenti e 55 insegnanti. Per capire quanto siamo “medi”, rispondete a una domanda: “Dei 55 insegnanti in servizio ogni anno, quanti sono precari?”. Meno del 30%-40%? Siete fuori strada. Oltre il 50%? Cominciate a avvicinarvi a una prospettiva realistica. Dei 55 insegnanti sopra indicati, solo 25 sono di ruolo. Il resto precari. La scuola italiana, di ogni ordine e grado, è tenuta in piedi da un esercito di docenti precari. Colleghi capaci e professionali che non si vedono riconosciuti un inquadramento contrattuale a tempo indeterminato».

«Perché questa premessa? Non neghiamo un nostro sconcerto nell’aver appreso da un giornale che la nostra scuola, dove lavoriamo per predisporre un tranquillo e agiato rientro a settembre, parrebbe improvvisamente crollata nel baratro. Ci è parso superficiale e poco rispettoso verso chi continua costruttivamente a “fare” senza chiacchierare. Mentre sui social impazzano post catastrofici, noi docenti di ruolo rimasti viviamo una realtà diversa, fatta di planimetrie e banchini da sistemare, al fine di offrire soluzioni ottimali, possibili grazie alla collaborazione tra di noi e con la dirigenza e grazie agli ampi spazi di cui la nostra struttura dispone. Ci sfuggono alcuni dettagli. In primis, il precariato, principale problema della scuola italiana, mai risolto, che passa sempre in secondo piano agli occhi dell’utenza tranne quando fa comodo. In secundis, la mobilità, operazione standard che garantisce ai lavoratori la libertà di movimento, qua vista come una fuga. Docenti e dirigenti hanno la facoltà di spostarsi dove vogliono e possono senza dover fornire spiegazioni. Per concludere, quanto alla dirigente Giuntella, nessuna “rivoluzione”, solo ciò che andava e andrà fatto; compreso il passaggio di consegne alla nuova dirigenza, che inizierà il suo lavoro col supporto dell’intera scuola». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web