Sicurezza
Casette dell’acqua e del latte: a Camaiore è record di consumi
Artide Srl: «I quantitativi che si fanno qui in altri Comuni non si registrano» Anche i litri erogati dell’azienda agricola Le Bore sono aumentati con il lockdown
Camaiore
Per moda, per senso civico (meno plastica e quindi meno inquinamento) o per economia (perché l’acqua non si paga). Fatto sta che ai residenti di Camaiore piacciono le casette che distribuiscono i due beni primari. È infatti in corso un vero e proprio boom di consumi sia per i due distributori dell’acqua di Camaiore, così come per quello del latte crudo. Le prime due casette sono state installate sette anni fa, e l’altra da due. Che i litri che scorrono dalle spine sono tanti, lo dicono le aziende che gestiscono questi due servizi.
Quelle dell’acqua si trovano a Badia e in via Pardini a Capezzano Pianore, e sono state installate dalla Artide Srl su iniziativa del Comune che ha aperto un bando pubblico. Quella del latte invece è stata un’iniziativa privata, dell’Azienda agricola Le Bore di Daniele Marsili (la casa del latte crudo si trova sempre a Badia, in via Andreuccetti).
«Il caso di Camaiore è eccezionale – dice Ettore Arquati di Artide Srl –, i quantitativi che si fanno lì altrove non li facciamo. E non sappiamo quale sia il motivo». L’azienda è di Parma e ha in totale, sparse su tre Regioni d’Italia, 200 distributori di acqua. «Siamo sui 90 mila litri al mese (circa un milione l’anno) a Camaiore, e 700mila litri l’anno a Capezzano – prosegue Arquati –. Da quando le abbiamo installate c’è stato un incremento del 30%. Se un giorno c’è un problema e non scende l’acqua riceviamo subito dieci telefonate dai cittadini di Camaiore». L’acqua è quella dell’acquedotto, che viene trattata con filtri e sedimenti che tolgono le impurità e il terriccio, oltre i filtri a carbone che tolgono il cloro e le lampade Uv che sterilizzano l’acqua dai batteri. I filtri vengono cambiati ogni 45mila litri di acqua erogata (di solito ogni 15 giorni). L’acqua naturale è gratuita e quella gasata costa 5 centesimi al litro.
Successo immediato è stato anche per il distributore di latte crudo. «Siamo partiti con 50 litri al giorno – dice Daniele – e siamo passati gradualmente a 70-80 litri. Anche in piena emergenza Covid c’è stato un aumento e non sappiamo perché, se per comodità, se per una scelta salutare e stare bene mangiando un prodotto con tutti i fermenti lattici e non un alimento industriale. Il latte crudo – spiega – è il latte come esce dall’animale. Ho sette mucche e al momento in lattazione sono 3. Vanno a turno». Ci sarà una seconda casetta del latte a Camaiore? «Al momento no, perché è un periodo di incertezza, però è nelle nostre idee». Il costo di un litro di latte al distributore dell’azienda Le Bore è di 1 euro e 20 centesimi.
È invece nei programmi del Comune di Camaiore installare altri tre distributori di acqua. Le nuove installazioni interesseranno il parcheggio pubblico di Valpromaro, realizzato recentemente, piazza Abba a Lido di Camaiore e il parcheggio pubblico di via Vecchia in località Frati di fronte ai pozzi di Gaia. Il bando di gestione, di prossima approvazione, fisserà alcuni criteri fondamentali: la gratuità dell’acqua liscia, il costo massimo di 5 centesimi al litro per quella gasata, il sostenimento dei costi di installazione, manutenzione a carico del concessionario, la pubblicazione delle analisi periodiche di qualità e i tempi obbligatori di ripristino in caso di danno. —
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