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Pacilio: «Per i disabili un calvario il tragitto stazione-piazza D’Azeglio»
viareggio
«Viareggio-Firenze col bus, per un disabile ci vogliono 4 ore. È capitato a Marco Becattini, presidente dell'associazione “Libera-Mente-Abili”»: a porre il problema è Annamaria Pacilio, portavoce di “Attiva”, una delle liste della coalizione di Barbara Paci. «Se all'andata non ci sono stati grossi problemi e Becattini è arrivato verso le 11 più o meno puntuale in piazza d'Azeglio a Viareggio, non è andata alla stessa maniera sulla strada del ritorno. Sul suo percorso, infatti, aiutato dagli attivisti di “Attiva Viareggio”, ha trovato auto in sosta selvaggia che gli bloccavano il passaggio, parcheggiate su strisce pedonali, sopra i marciapiedi, che insieme a barriere architettoniche insormontabili lo hanno portato a allungare il tragitto e i tempi di percorrenza che lo separavano dalla fermata fino a fargli perdere seppur di un soffio l'autobus delle 15».
Per chi si muove a bordo della sedie a rotelle, purtroppo, tutto questo non è una novità: «Becattini si è messo l'anima in pace», continua Pacilio, «ed ha atteso il bus delle 16. Peccato che, a bordo, il posto per disabili fosse già occupato. Quindi non è potuto salire, restando in attesa del bus seguente, alle 17. Stiamo parlando di quello che succede in piazza d'Azeglio snodo centrale e punto di accesso nevralgico un normale sabato pomeriggio di luglio, il che la dice lunga sull'accoglienza riservata ai disabili di una città a vocazione turistica e commerciale. Che, appunto, mostra subito il suo biglietto da visita obbligando i diversamente abili a percorsi ad ostacoli, messi a dura prova per mantenere il loro diritto alla libertà di movimento e all'autonomia».
Pacilio conclude: Ci chiediamo quanto dovremo ancora aspettare per avere una città a misura di tutti. Che ne è del taxi adibito al trasporto dei disabili in presenza di una stazione ferroviaria che serve per le lunghe tratte tutta la Versilia? E del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche reso obbligatorio per le amministrazioni dalla legge regionale 47 dell'ormai lontano 1991?». —
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