Sicurezza
Marchetti: ai tavoli servo io, per ora non posso fare altrimenti
viareggio
Trucchi sulla cassa integrazione e sui contratti, sempre più precari quando non irregolari. Secondo Massimiliano Bindocci, sindacalista della Uil, «c’è poca etica sul lavoro, poco rispetto delle regole. Da parte di alcune imprese e anche da parte di qualche lavoratore. Così non va: si mettono in crisi sussidi e aiuti che servono per uno scopo reale».
Bindocci critica, in particolare, quello che è successo sulla cassa integrazione in deroga. Anche in Versilia.
«Ci sono aziende turistiche – spiega – che hanno chiesto la cassa e hanno continuato a far lavorare i dipendenti. Questa è una truffa, di cui si rende complice anche il lavoratore che accetta. Capisco che non è facile denunciare la propria azienda, però sono comportamenti inaccettabili. Che finiscono per mettere in discussione sussidi che servono, eccome».
Anche sui contratti Bindocci dice la sua: in Versilia, si sa, i sindacati hanno spesso messo nel mirino il lavoro nero o grigio nel turismo.
«La Versilia è ripartita, questo è evidente: tutti andiamo in giro e tutti vediamo quante persone ci sono – dice Bindocci – Così come sono ripartite le assunzioni stagionali. Ma i contratti usati sono precari e “fragili”. Tanti sono contratti a chiamata, usati per tamponare i fine settimana, e validi per luglio-agosto. Alla fine dell’estate, che non sappiamo se andrà oltre il 14 settembre quando riapriranno le scuole, avremo lavoratori occupati per periodi molto brevi. Questo si tradurrà in sussidi di disoccupazione assai più magri».
Ecco perché Bindocci, consigliere comunale 5 Stelle a Lucca, chiede «una maggiore etica a tutti nel mondo del lavoro. Non bisogna abusare dei sussidi: quando c’è chi vuole ridimensionarli o addirittura toglierli è su questi episodi che punta il dito». —
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