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Versilia

verso il 14 settembre 

Pd Versilia, 7 proposte per il ritorno a scuola alle prese con il virus

Dopo una serie di incontri con tutti i soggetti interessati, ecco nero su bianco difficoltà e soluzioni ipotizzate

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viareggio

Impossibile non avere in mente -pur nel mezzo del caldo di luglio -il rientro a scuola ai tempi del virus. Così il Gruppo scuola del Partito Democratico della Versilia, dopo un confronto ampio con docenti, dirigenti scolastici, personale della scuola, ha deciso di mettere nero su bianco «alcune criticità che andrebbero risolte per poter avviare dal 14 settembre prossimo l’anno scolastico».

Sette le questioni centrali, in vista del 14 settembre. A partire dal «no agli accorpamenti delle classi sulla base numerica consueta, viste le disposizioni anti-Covid che prevedono la riduzione degli alunni per class. Qualunque accorpamento aumenterebbe il numero di alunni e dunque appare fortemente contraddittorio. Dunque, una deroga agli accorpamenti per l’anno scolastico 2020/2021 ci sembrerebbe semplice e di buon senso».

Impossibile tornare a scuola senza «incremento di personale Ata, in particolare collaboratori scolastici per le procedure di sanificazione e per l’intensificarsi del lavoro comunque di controllo, pulizia, sorveglianza degli alunni, in tutti i gradi di scuola. Ed è necessario incrementare anche il personale docente, anche per avere a disposizione un organico di potenziamento, più che mai importante in questo periodo di criticità per lo sdoppiamento dei gruppi classe, per la sostituzione della malattia e così via. Sarà impensabile poter dividere le classi più numerose senza un organico adeguato che permetta non solo la semplice sorveglianza dei gruppi ma abbia la capacità di spiegare, seguire e accompagnare gli alunni nel loro percorso formativo».

Sul fronte del personale, continua la nota del Pd Versilia, «il buon senso induce a pensare che si potrebbero fare contratti a tempo determinato, per poi valutare, conclusasi l’emergenza anti-Covid, quanto personale effettivamente sia da immettere in ruolo a tempo indeterminato».

Tutta aperta è la questione del materiale scolastico, con i banchi della gara nazionale che non arriveranno in tempo per il ritorno in classe, e su questo non c’è dubbio alcuno: «Dunque, deve essere trovata una soluzione alternativa ricorrendo magari ad un coinvolgimento di più aziende che unendo le loro “forze”possano produrre il materiale didattico in tempo utile per la riapertura».

Inoltre, è necessario che «gli enti locali collaborino fattivamente con la scuola, per mettere a disposizione locali pubblici al chiuso e all’aperto, per dare agli allievi la possibilità di frequenza in presenza e di svolgere attività indispensabili alla formazione scolastica, come l’educazione fisica».

Infine altre due questioni centrali nella nota del Pd Versilia: «La riduzione oraria curricolare, decisamente necessaria, che si ipotizza per tutti i gradi di scuola, non può tramutarsi per i docenti in un capzioso recupero dei minuti di lezione non svolti».

Ed è «da sottolineare anche l’esigenza dello snellimento delle procedure per il rinnovo delle graduatorie di tutto il personale scolastico». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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