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Sosta selvaggia nel mirino: 70 multe in un giorno solo

Gabriele Buffoni
Sosta selvaggia nel mirino: 70 multe in un giorno solo

La polizia municipale va a caccia dei veicoli parcheggiati in maniera irregolare Sanzioni in tutto il territorio camaiorese, ma alcuni cittadini protestano

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camaiore

È caccia alla sosta selvaggia in tutto il territorio comunale di Camaiore, dalla riviera fino alle frazioni collinari: in una sola domenica, il 19 – questi i dati forniti dalla polizia municipale camaiorese – sono stati fatti oltre una settantina di verbali. Una vera e propria pioggia di multe che, specialmente in alcuni casi, ha scatenato le accese proteste dei residenti sanzionati.



Uno dei luoghi più frequentati d’estate è anche, immancabilmente, nel costante mirino della polizia municipale. Così sono state almeno una quarantina – non solo sulla via per le pozze di Candela ma in tutta la zona, tengono a precisare dalla municipale di Camaiore – le multe per i “furbetti” che hanno tentato di parcheggiare l’auto in maniera irregolare, sia per il grande affollamento che per evitare lunghi cammini a piedi per raggiungere le fresche acque del luogo, una delle mete predilette per la balneazione “alternativa” al mare.



Tra le 20 e le 30 sanzioni. Questa la stima del “blitz” della polizia municipale avvenuto a Casoli e nella vicina località di Trescolli. Ed è qui che arrivano, veementi, le proteste dei multati. «Mi sono ritrovata un verbale da 30 euro da pagare per sosta irregolare – spiega Rosalba Pardini, residente di Casoli sanzionata domenica scorsa – ma c’è chi è già alla terza o quarta multa. Il problema è che non possiamo fare diversamente qui in paese e per tutti è diventata una situazione esasperante: i posti auto sono pochi e spesso d’estate sono occupati dai villeggianti o dai turisti che vengono a visitare le frazioni collinari. Siamo arrivati al punto – racconta – che la gente del paese, se riesce a trovare un posto nel piccolo parcheggio che abbiamo, non esce la sera per paura di non ritrovarlo. Tutti gli altri sono invece costretti a parcheggiare lungo la strada: sappiamo che limitando la carreggiata, per giunta a doppio senso, creiamo un disagio – ammette – ma l’alternativa è farsi chilometri e chilometri a piedi in salita solo per tornare a casa dopo essere andati a lavoro o aver fatto la spesa. Per giunta con un servizio di trasporto pubblico ridotto al minimo, che quindi costringe ogni famiglia ad avere l’auto per muoversi».



Il problema della sosta selvaggia si presenta ciclicamente anche a Lido di Camaiore. Particolare, però, è in questo senso il caso di Via Papini, dove domenica scorsa sono stati multati una decina di residenti per aver parcheggiato l’auto in parte sul marciapiede lato Massa: se infatti dal lato opposto della strada i parcheggi sono disponibili – ma a pagamento – sul marciapiede la sosta era disponibile, fino a qualche anno fa, gratuitamente, con tanto di segnaletica che indicava la possibilità di invadere parte del marciapiede pedonale con il mezzo. Segnaletica che – dichiarano dalla polizia municipale – non è stata rinnovata dopo l’ultima riqualificazione della strada e perciò non è più valida. «A noi nessuno ha detto niente e le strisce a terra ancora sono visibili, seppur sbiadite – racconta Daniele Cerri, tra i residenti multati – per cui abbiamo continuato per anni a posteggiare in quel modo, specialmente noi che abitiamo lungo la strada. Invece lo veniamo a scoprire soltanto adesso che ci ritroviamo a pagare multe da 61 euro. Abbiamo contattato sia i vigili che il sindaco, ma sembra che sia tutto inutile e che non ci resti altro che pagare». —

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