Italia
Pietrasanta Sviluppo cerca nuovi clienti per il servizio mensa
Bertagna: così potremmo mantenere i posti di lavoro attuali e pensare anche alla possibilità di nuove assunzioni
PIETRASANTA
Il ritorno in classe, come noto, è sovrastato da un enorme punto interrogativo su modalità e tempistiche. Incertezza che si accompagna, ovviamente, anche alla refezione scolastica cittadina gestita dalla Pietrasanta Sviluppo, la società patrimoniale comunale referente del centro cottura di Strettoia. La novità degli ultimi giorni è che lo stesso gestore ha avviato contatti per estendere il servizio mensa ad altri soggetti, pubblici e privati. Mantenendo, ovviamente, come attività prioritaria quella legata alla scuola. A confermarlo l’amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo, Pietro Bertagna che di recente ha preso il posto del dimissionario Claudio Viviani.
«I contatti sono in corso: potrebbero esserci novità a breve. Stiamo facendo alcune valutazioni: il centro cottura, a pieno regime durante l’anno scolastico, prepara e somministra circa 1200 pasti al giorno: in realtà la nostra potenzialità – spiega Bertagna – in termini di produzione, può essere tranquillamente triplicata ecco perché riteniamo doveroso, visto anche il clima di incertezza legato alla scuola, ampliare il servizio. Ci consentirebbe, nel caso, di mantenere i posti di lavoro attuali e, anzi, di pensare anche a nuove assunzioni».
Prospettive importanti, quelle ipotizzate da Bertagna e dalla Pietrasanta Sviluppo, anche se la realtà attuale racconta ben altro: in questo periodo, infatti – come prassi durante la stagione estiva – dei 40 dipendenti del centro cottura di Strettoia ne sono impiegati 3 presso lo stabilimento balneare e 6 nello stesso centro della frazione. E parliamo di lavoratori reduci da un periodo di cassa integrazione – causa emergenza sanitaria – oggi concluso e con le fisiologiche insicurezze legate al futuro occupazionale.
«Non siamo nelle condizioni – aggiunge Bertagna – in questo momento di dire con chiarezza come sarà organizzata la mensa scolastica: se in due fasi distinte, con quale modalità di partecipazione e somministrazione, quando partirà. In poche parole dobbiamo attendere, anche noi così come il Comune di conoscere le prescrizioni e in base a queste adeguare la nostra attività a tutela degli studenti e di tutto l’organico didattico».
Vorrebbero saperne di più anche le famiglie: le norme stando alle prime indicazioni, saranno infatti molto restrittive, I dubbi e le domande, da parte di lavoratori e genitori, sono quindi normali, ma ad oggi non ci sono risposte certe. Urge chiarezza. —
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