Toscana
Fiamme gialle al lavoro: indagini della Procura su dirigente Sea Ambiente
viareggio
«È stato lo stesso dirigente ad avvisare l’azienda dell’inchiesta aperta a suo carico dalla Procura di Lucca. Ho trovato in questa persona una grande correttezza», dichiara Emilio Bonifazi, oggi neo amministratore unico di Sea Ambiente, rispondendo al Tirreno in merito alla notizia di una indagine che la stessa Procura ha affidato alla guardia di finanza e che vede coinvolto Dario Picardi, dirigente dell’area tecnica dell’azienda dei rifiuti (nomina del luglio 2019). «Siamo nella fase di acquisizione atti e non c’è conclusione dell’indagine», spiega ancora Bonifazi: «Picardi sta portando avanti la propria difesa e d’intesa con lo stesso dirigente abbiamo concordato insieme cose da assegnare ad altri, per opportunità, e cose rimaste in gestione allo stesso».
Dario Picardi, al telefono con il Tirreno, non ha voluto parlare: «Ci sono delle indagini in corso, non si parla, non posso parlare, né dire niente. È una cosa molto delicata. Non ne posso parlare».
Per la propria difesa Picardi si è affidato all’avvocato Roberto Cappa, del Foro di Benevento, con studio anche a Viareggio, che di Sea Ambiente è uno dei legali titolari di incarichi professionali. «La vicenda è all’attenzione del magistrato inquirente (sostituto Procuratore Enrico Corucci, ndr) che sta procedendo all’indagine e sono stati acquisiti documenti relativamente ai fatti contestati che sono vecchi nel tempo, risalendo al 2016, anche se l’iscrizione nel registro degli indagati è del 2019. Siamo in attesa, lasciamo lavorare la Procura».
Detto ciò, Cappa si toglie - per conto del proprio cliente - un “sassolino” dalla scarpa: «È noto che all’interno dell’azienda, nel corso degli ultimi anni, si sono fronteggiate varie correnti...». Un “fronteggiarsi” che potrebbe essere all’origine del procedimento a carico del dirigente dell’area tecnica di Sea Ambiente che rimane al lavoro con la piena fiducia dell’azienda. —
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