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Ascensore fuori uso e monitor spento: proteste alla stazione

Luca Basile
Ascensore fuori uso e monitor spento: proteste alla stazione

Il Comune è intervenuto a migliorare il passaggio pedonale ma rimangono troppi i disservizi per i viaggiatori

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Pietrasanta

Una stazione che fa rabbia e amarezza, quella di Pietrasanta. Da anni. Rabbia perché mentre la vicina stazione di Forte dei Marmi-Querceta “incassa” migliorie, ristrutturazioni e servizi quella pietrasantina si limita a fare il “pieno” di parole che non si traducono in fatti.

Due giorni fa un turista ha segnalato a Il Tirreno, ad esempio, che il monitor, sul primo binario, era spento. Disattivato. Monitor che informa sull’arrivo e la partenza dei treni.

Non è la prima volta e, temiamo, non sarà neppure l’ultima.

Quello che però ancora più irrita e amareggia i viaggiatori, abituali o meno e tutti quelli che transitano per il sottopassaggio pedonale è il fatto che da mesi, troppi mesi, l’ascensore della stazione è inutilizzabile.

La vicenda è nota: nel dicembre dello scorso anno Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) comunica la sostituzione dei vecchi ascensori con altri ben più capienti, moderni e funzionali.

Il termine dei lavori? Marzo 2020.

Poi deflagra l’emergenza sanitaria e tutto il resto e quindi le opere slittano. E slittano ancora.

Siamo a luglio inoltrato: l’ascensore è ancora inutilizzabile, le Ferrovie si scusano per il disagio e per quanto riguarda il ripristino del servizio poco o niente è dato sapere.

Le difficoltà, in particolare per le persone con problemi di deambulazione e ancora per chi deve salire e scendere le scale spingendo una carrozzina o un passeggino, sono evidenti.

Di tanto in tanto, sui social, si leggono parole invelenite contro lo stato precario, inadeguato e poco rispondente alla vocazione turistica di una città della stessa stazione.

Nel frattempo il Comune è intervenuto per migliorare il passaggio pedonale nel tratto che dalla stazione e ancora dal parcheggio attiguo conduce fino a Porta a Pisa.

Un percorso più sicuro e senza barriere. Ma ovviamente non basta: una stazione senza biglietteria, con i servizi igienici spesso non funzionanti, senza un bar, sede di ritrovo notturno, e non solo notturno, per chi ha problemi di dove pernottare, privo di un qualsiasi sportello informativo e di un ascensore, con un parcheggio, nella zona del terminal, in particolare l’area sterrata, in condizioni indecorose.

È uno scenario penalizzante e vergognoso non solo per la città, ma per un’intera comunità. —



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