Il Tirreno

Versilia

Il caso 

Gli ordinano di togliere panchina e fioriere Ma non sono più sue

Tiziano Baldi Galleni
Gli ordinano di togliere panchina e fioriere Ma non sono più sue

Sanzionato anche di 160 euro per il mancato pagamento del suolo pubblico. Il titolare: «Ho chiuso a inizio anno» 

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Forte dei Marmi

Da febbraio il negozio è chiuso, ma la panchina con le fioriere – un oggetto diventato un segno distintivo di molte boutique di Forte, l’idea è di Mauro Volponi – sono rimaste lì, in via Roma (all’angolo con via Risorgimento) e nessuno ha più pagato il suolo pubblico. Così la polizia municipale ha elevato una sanzione di 160 euro, e il Comune ha ordinato la «rimozione per occupazione abusiva».

Tutto nella norma, se non fosse che verbale e atto amministrativo sono indirizzati al vecchio gestore del negozio, Stefano Perugino, che con la moglie si occupava della pellicceria di Forte dei Marmi.

E ora non è più titolare né del fondo né dell’arredamento. Il Comune ha ordinato al signor Perugino, si legge nell’atto dell’ufficio servizi finanziari, «la rimozione della suddetta occupazione abusiva consistente in una fioriera con seduta in via Roma a Forte dei Marmi, entro e non oltre sessanta giorni dalla data di notifica della presente».

Gli uffici hanno rivolto a lui l’ordinanza in quanto la collocazione sul suolo pubblico dell’oggetto di arredamento è stata autorizzata nel 2017 proprio a lui che era formalmente il titolare della pellicceria e ne aveva fotto richiesta. Però lo ha scritto anche il Comune che «Stefano Perugino ha cessato la sua attività in data 21 febbraio 2020».

Per Perugino questa situazione infatti è «assurda», dice a Il Tirreno. «Non sono più io responsabile di quell’arredamento: ho venduto tutto ai proprietari del fondo con regolare fattura. Finché il negozio è rimasto aperto – dice – ho sempre pagato il suolo pubblico.

Avevo il permesso sia per la panchina, che per le tende e le bacheche. Quando siamo entrati abbiamo fatto tutto da prassi. Ma ora non c’entriamo più niente». Lui e sua moglie avevano l’attività a Forte dei Marmi da quattro anni.

Che su quelle fioriere non veniva più pagato il suolo pubblico è emerso durante uno dei controlli di routine della polizia municipale.—



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