Il Tirreno

Versilia

L’appuntamento tradizionale 

S. Ermete, verso il sì ai fuochi ma la fiera è ad alto rischio

S. Ermete, verso il sì ai fuochi ma la fiera è ad alto rischio

L’amministrazione ne sta ancora discutendo: si temono gli assembramenti Intanto il Comune ha aperto il bando di gara per lo spettacolo pirotecnico

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Forte dei marmi

Sant’Ermete? Ancora un enorme interrogativo, appartiene a tutte le manifestazioni che da sempre fanno grande la festa patronale del 28 agosto, e che, in definitiva, segnano anche la fine dell’estate con la stagione balneare avviata al suo tramonto. L’estate del Covid-19, infatti, deve ancora sciogliere parecchi interrogativi, legati, ovviamente alle norme anti assembramento e ai vari decreti, sia pure in via di allentamento, derivanti dalle norme sanitarie e dalle precauzioni per evitare una ripresa della pandemia. Sul tavolo del sindaco Bruno Murzi così si accumulano, da giorni, sostanzialmente tre grossi interrogativi: la grande Fiera di Sant’Ermete con oltre 380 banchi provenienti da tutta Italia, la Focata del 27 agosto, vigilia del patrono, che segna il passo con una tradizione che si rifà addirittura ai fuochi di Sant’Elmo che venivano accesi sulla spiaggia per direzionare i navicelli nell’oscurità della notte, e lo Spettacolo pirotecnico, i “Fuochi artificiali” che sono il vero addio all’estate che se ne va.

Il sindaco e la giunta stanno ancora raccogliendo dati e pareri sulle possibilità di dare corpo a questi tre appuntamenti della tradizione, anche se qualche amministratore come il consigliere delegato al commercio MassimoLucchesi, non fa mistero di esser favorevole almeno a dare il verde ad un paio di questi. Non è detto però che alla fine la scelta sarà questa.

LA FIERA

Per la Fiera, viste le precauzioni adottate e in vigore a mercato settimanale di piazza Marconi, sembra davvero un lavoro ciclopico replicarle, tanto più che questa si estende su una superficie ben più vasta dell’anello di piazza Marconi, partendo in pratica da via Michelangelo e arrivando fin sul viale Morin. Appare anche difficile e improponibile obbligare gli eventuali visitatori ad un’unica direzione di percorrenza, così come di permettere soste disciplinate e contingentate ai vari banchetti. Possibilità che venga fatta ad oggi: 30%.

LA FOCATA

La Focata che si svolge in piazza Garibaldi e che segna un po’l’aggancio con la storia e che era anticamente anche il segnale ai paesi della montagna versiliese che al Forte partiva la festa del patrono, è di per se stessa un enorme concentramento di persone nella parte della piazza che è alle spalle del fortino e verso i caffè. Certo potrebbe essere accesa senza il pubblico, come i Gran Premi di motociclismo e di Formula Uno, ma per tutti quelli che hanno superato gli “anta” e che ricordano con nostalgia una focata ben differente, partecipata e costruita pezzo su pezzo dai ragazzini, e ora scuotono la testa di fronte alle tavole ben tagliate dalla falegnameria per evitare il dilagare delle fiamme e contenere il tempo di bruciatura, sarebbe un episodio davvero da dimenticare. Possibilità che venga fatta ad oggi: 50%.

SPETTACOLO PIROTECNICO

E poi ci sono i fuochi artificiali, che quest’anno la giunta voleva innovare per rilanciare uno spettacolo, che dopo il dilagare dei mini fuochi fatti in ogni angolo del Forte e per ogni occasione, aveva bisogno di essere riproposto con un gigantesco effetto wow, e novità assolute. Queste sono di sicuro rinviate al 2021, ma non si sa ancora se lo spettacolo dei fuochi verrà fatto, il 28 agosto, oppure, visto che la gara d’appalto è stata bandita ed è in corso, come accadde qualche anno fa potrebbero essere integrati nei festeggiamenti natalizi. Di sicuro dureranno meno, venti minuti contro la mezzora e più degli anni passati, e non dovrebbero essere molto diversi dai classici giochi pirotecnici, sia pure di alta scuola italiana. Certo riesce difficile ai non esperti capire la discriminante fra non fare la fiera per evitare assembramenti e poi fare i fuochi che gli assembramenti li fanno al buio in spiaggia, a meno che, anche in questo caso, si precluda l’accesso all’arenile e si obblighi la gente a vederli dal viale a mare, ben distanziati gli uni dagli altri. Possibilità che vengano fatti ad oggi: 50%.

la storia

Sant’Ermete, ricco liberto di origini greche che morì martirizzato a Roma nel 120, ha le sue reliquie fin dal IX secolo, nella cittadina fiamminga di Ronse, dove divenne noto per le guarigioni dai disturbi mentali. «Saint Hermès guérit les fous des environs et laisse les habitants de Renaix tels qu’ils sont...», dice un celebre adagio belga. Dunque Sant’Ermete, da lassù, per favore aiutaci a prendere una decisione saggia. — R. F.

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