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Incendi, Misericordia sospesa: «Mortificazione dei volontari»
Il caso relativo alla telefonata della sala operativa regionale il 15 luglio alle 20,45: l’operatore risponde che per convenzione comunale toccava ad altri
torre del lago
Sono le 20,45 del 15 luglio quando arriva la telefonata della Sala Operativa Unificata Permanente della Regione Toscana: è stato segnalato fumo in pineta e viene richiesto l’intervento al servizio anti incendio boschivo della Misericordia di Torre del Lago. L’operatore risponde che in virtù della convenzione comunale dovrebbe intervenire la Croce Verde di Viareggio. All’altro capo del telefono fanno presente di non essere al corrente delle convenzioni comunali ma di seguire le “schede parametri”.
Da qui nasce il procedimento disciplinare della Regione che ha sospeso l’associazione torrelaghese dall’effettuazione del servizio di antincendio boschivo. Sospensione che la Misericordia di Torre del Lago, commissariata, ha vissuto come una vera e propria mortificazione del lavoro fin qui svolto dai suoi volontari.
La Regione, però, ha contestato espressamente alla sezione del servizio antincendio della Misericordia di aver “collezionato” altre segnalazioni, in precedenza, relative a disservizi. Per questo motivo la sezione della Misericordia torrelaghese è stata dichiarata inoperativa fino a che non si sia venuti a capo di quanto accaduto.
Cosa che dovrebbe accadere nei prossimi giorni, nell’incontro con la Regione, già fissato.
La Misericordia ritiene che le segnalazioni precedenti a quella del 15 luglio, cui fa riferimento la sospensione della Regione, siano state dovute al difficile passaggio del commissariamento della associazioni di volontariato, in quanto relativa al periodo febbraio-marzo 2019. Nell’estate dello stesso anno l’attività di antincendio boschivo è stata svolta dalla Misericordia di Torre del Lago senza che sia stato riscontato nessun intoppo.
La telefonata del 15 luglio che ha dato origine alla sospensione del servizio da parte della Regione, insomma, altro non sarebbe stata che un malinteso. Derivante anche dal periodo di particolare stress, sul fronte degli incendi nella pineta di Levante, dove dal 6 al 19 luglio si sono contati 10 incendi. Appiccati dalla mano dell’uomo visto che tra la vegetazione bruciata è stata trovata della “Diavolina”. Incendi sui quali, oltre ai volontari delle associazioni che svolgono attività di Protezione civile, sono intervenuti anche i vigili del fuoco.
L’Arma dei carabinieri, con i suoi Forestali, è sulle tracce del piromane, ben decisa a mettere la parola fine agli incendi appiccati anche in zone di passaggio di residenti e turisti diretti al mare. —
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