Sicurezza
Il Comune: «Sono bruciati soltanto rifiuti non pericolosi»
Ma dall’opposizione arrivano critiche all’amministrazione «Cittadini lasciati soli senza sapere come comportarsi»
Pietrasanta
Un incendio, quello che si è sviluppato nel tardo pomeriggio di martedì all’interno dell’'ex inceneritore del Pollino che «ha interessato la piazzola di rifiuti non pericolosi. A bruciare è stato principalmente polistirolo stoccato temporaneamente nella piazzola per essere successivamente trasferito e smaltito». A precisarlo, in una nota, il Comune con il sindaco Alberto Giovannetti che, nella giornata di ieri, ha effettuato un nuovo sopralluogo in zona. «Martedì scorso, subito dopo lo spegnimento dell’incendio, Arpat ed Asl non avevano ravveduto particolari criticità né di natura ambientale né sanitaria. Anche gli ulteriori accertamenti di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) da parte di Arpat, Vigili del Fuoco e Carabinieri – fa sapere Giovannetti - – hanno dato esito negativo. Non sono stati evidenziati elementi di rischio o pericolosità. L’incendio, ci tengo a precisarlo, non ha interessato l’impianto. Il pronto ed efficace intervento dei Vigili del Fuoco è stato fondamentale per domare e circoscrivere l’incendio in brevissimo tempo». Con Ersu, referente dell'area interessata dall'incendio, solerte nel precisare che «nessuna matrice ambientale – acqua, aria e terra – era stata contaminata».
Ma l'incendio lascia in scia punti di domanda e richieste di fare chiarezza. «Per la frazione del Pollino, già soggetta quotidianamente a pressioni ambientali di non poco conto, ci mancava giusto un altro incendio, questa volta di rifiuti, a farci ricordare quanto successe due anni fa alla Ferredil Cerù. E ancora una volta i cittadini, in particolare quelli della frazione - si legge in una nota del Pd a firma del segretario comunale Rossano Forassiepi - si sono ritrovati soli: il primo comunicato dell’amministrazione comunale, in poche striminzite righe, parlava infatti di incendio sotto controllo e di aggiornamenti che sarebbero susseguiti. Ma i residenti dovevano sapere come comportarsi e se le finestre di casa potevano lasciarle aperte o meno, cosa che cautelativamente ci siamo sentiti in dovere di suggerire in attesa dei comunicati ufficiali di Asl e Arpat. L’impianto in questione è stato oggetto di una nostra interrogazione consiliare a cui non è stata ancora data risposta: richiediamo che la giunta si esprima sulla proposta di progetto di implementazione dell'area di stoccaggio rifiuti richiesta da Ersu invitando la stessa Giunta a dare parere negativo, in quanto quell'area dovrà essere definitivamente smantellata. Se il Comune non adempierà evidentemente verrà meno alle proprie responsabilità e i cittadini dovranno saperlo. Giovannetti sia chiaro in quello che intende fare». —
L.B.
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