Lutto
Il comitato: «La situazione al Pollino è preoccupante»
Il rogo di martedì riaccende anche le polemiche sull’area dell’ex inceneritore «E dall’Arpat sono arrivate rassicurazioni rapidissime che non ci convincono»
Pietrasanta
«Siamo stanchi: questo incendio è solamente l’ultimo atto di una situazione preoccupante che si trascina da anni». Le parole di Daniela Bertolucci, presidente del Comitato per la tutela ambientale della Versilia - associazione insignita nel 2015 della cittadinanza onoraria di Pietrasanta - riassumono, all’indomani delle fiamme divampate presso l’inceneritore di via delle Colmate, lo stato d’animo dei residenti di zona. «Ma la gente del Pollino non deve rassegnarsi a tutto questo: ha il diritto di continuare ad alzare la voce, deve svegliarsi» fa sapere Bertolucci che aggiunge. «Noi poniamo domande: due mesi fa rendemmo pubblica la decisione di trattare rifiuti nell’area dell'impianto. Nessuno, però, ci rispose alla domanda su un eventuale conferimento, sempre di rifiuti nella stessa sede, da parte del comune di Camaiore. Due giorni fa, per una probabile autocombustione, è divampato questo incendio: ecco, per capire bene cosa è andato bruciato, sarebbe importante che facesse chiarezza chi controlla la quantità dei rifiuti stoccati sempre in questa sede. Restiamo dell’idea che quell’impianto di trattamento lì non ci deve stare, ma quello che ci preoccupa di più è la rapidissima rassicurazione arrivata da Arpat: nel breve volgere di un’ora hanno certificato che l’incendio non era causa di alcun pericolo. Un minimo di prudenza e attesa in più sarebbe stato opportuno. Con i cittadini che non hanno avuto alcun tipo di consiglio e di raccomandazione su come comportarsi mentre il fumo si propagava. Ma stiamo scherzando? Se poi, come pare, è stata interessata anche la collina adiacente l’impianto dove si trovano i rifiuti oggi protetta da un telo e per quanto ci risulta mai messa in sicurezza, allora è lecito preoccuparsi. Il Comune riferisce che l’incendio ha bruciato sterpaglie e polistirolo: vogliamo saperne di più anche perché, ad esempio, il polistirolo potrebbe rappresentare un problema. La verità è che al Pollino fra impianti di depurazione, inerti, lavarone, un inceneritore ancora da smantellare, inquinamento dei fossi, trattamento rifiuti e incendi lo scenario è allarmante».
«Nel frattempo conclude poi la presidente del comitato per la tutela ambientale della Versilia - i cittadini sono sempre attesa che venga reso noto lo studio epidemiologico sulla zona. Ma cosa ancora deve sopportare e subire chi abita da queste parti? E' qualcosa di inaccettabile: anni di disagi e poi ci ritroviamo sempre punto a capo con le solite paure e con la mancanza di risposte. Adesso basta, serve chiarezza. E serve soprattutto rispetto per questa comunità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
