Gioco
«Di solito sono gli stranieri che compiono questi furti»
Viareggio
«Solitamente sono stranieri, ma ci sono casi anche di ragazzini che lo fanno per sfida. Ma il rapporto è minimo rispetto ai primi», lo spiega Piero Bertolani, che qualche anno di esperienza nel commercio ce l’ha. Al momento ha cinque negozi sulla Passeggiata e la carica di presidente di Confcommercio Viareggio.
«Sono italiani che vivono di microcriminalità. Rivendono la merce per farsi un’entrata e non rischiano nulla. Se parli con i marocchini bravi, che conosco, sono arrabbiati con i connazionali che rubano. Non è una questione di razzismo, in Marocco ho anche parecchi amici, anche rumeni, e ho avuto a lavorare da me anche stranieri, quindi. Per necessità – prosegue Bertolani – diventano ladri, quando va bene, sennò fanno gli spacciatori. E purtroppo per queste cose in Italia non si va in galera, e non c’è certezza della pena». Solo un caso si ricorda, il presidente di Confcommercio, in cui il ladro scontò la pena: avvenne nel suo negozio AlfRun, fu sorpreso e costretto a posare la merce, ma per dispetto (per far vedere che non aveva altro addosso) si denudò e fu condannato per atti osceni in pubblico.
Intanto il fenomeno del taccheggio si attesta su altri negozi, come Tezenis, il punto vendita di intimo, pigiami e costumi: «Succede abbastanza spesso – spiegano i commessi – troviamo gli antitaccheggio abbandonati qua e là. Poi, adesso che siamo impegnati a controllare che le persone rispettino le normative anti-Covid, abbiamo meno possibilità di beccare i ladri». Un luogo ideale per loro sono ad esempio i camerini. Invece da Carpisa sono agevolati dalla doppia entrata. Qui le commesse, hanno spiegato a Il Tirreno, non subiscono molti furti, ma la scorsa settimana quasi ogni giorno registravano la scomparsa di alcuni oggetti. Invece da Alcott grazie agli ingressi contingentati questo fenomeno si è attenuato, ma in precedenza era forse uno dei magazzini di abbigliamento più tartassati. Più tranquilla invece è la situazione da Conbipel dove il responsabile Iacopo Fabbri ha spiegato che «il furto nel nostro negozio è stato un caso. Anzi negli ultimi anni abbiamo registrato una diminuzione di questi eventi». Ma non è così in tutta la Passeggiata dove – prosegue Bertolani – «il fenomeno del taccheggio (nonostante i sistemi di videosorveglianza) non succede spesso ma è la regolarità». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google