Lutto
Cartello contro i disservizi Cgil: «Lavoratori innocenti»
massarosa
«Rappresentate il motivo per cui l'Italia fa schifo, abbiate più rispetto per i clienti, scansafatiche». Recita così il cartello di protesta affisso ieri mattina all'esterno dell'ufficio postale di Massarosa.
Sull'episodio immediata è stata la presa di posizione di Michela Benedetti, responsabile Slc Cgil di Lucca. «I lavoratori postali tutti rappresentano l'Italia che, nonostante la chiusura causata dalla pandemia, ha sempre lavorato e non ha mai chiuso. I lavoratori non si sono mai fermati e se gli uffici erano chiusi, anche se non tutti, i lavoratori hanno lavorato in distacco ovunque c'era bisogno sul territorio provinciale. Hanno offerto tutti i servizi - dichiara Benedetti - abbiamo solo preteso il diritto ad un lavoro sicuro. Nel periodo tra marzo e aprile sono state fatte trattative per mettere i lavoratori e anche i clienti in sicurezza lottando contro un sistema che vedeva soltanto il profitto. Adesso che la fase sta rientrando - fa sapere Benedetti - Poste decide comunque di non riaprire tutti gli uffici mantenendone una serie chiusi palesando una pseudo chiusura estiva fino al 31 agosto per arginare la carenza di personale. Questa decisione vede comunque le organizzazioni contrarie, come pure i Comuni e la Provincia. Per questo il cartello trovato di fronte all'ufficio postale di Massarosa è inaccettabile, inqualificabile ed anche offensivo. La Cgil - conlude - denuncia che la responsabilità di un ulteriore disservizio, che sicuramente esiste, non è causato dai lavoratori che comunque hanno servito i clienti fino alle 13 di sabato 18 Luglio ma di Poste Italiane che mantiene uffici chiusi, come nel caso del Comune di Massarosa a Bozzano, Quiesa e Piano di Mommio, e soprattutto mantiene bloccati i doppi turni in Versilia, dove fino all'anno scorso venivano potenziati in quanto in zone turistiche». —
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