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Gaia aprirà a Viareggio ma non chiude le altre sedi
L’azienda idrica frena sull’ipotesi di recuperare l’ex Arengo per conto del Comune: «Il cda verificherà la fattibilità economica e giuridica»
viareggio
Un intervento da 2 milioni circa, quello che Gaia dovrebbe sobbarcarsi per ristrutturare l’ex Arengo ed aprirvi sportelli al pubblico ed uffici. Due anni di lavori ed un progetto affidato all’architetto Giacomo Cordoni, come ha spiegato ieri mattina in consiglio comunale l’assessore Federico Pierucci: «Gaia ha un programma di riorganizzazione delle sedi», così che l’apertura di sportelli ed uffici a Viareggio avverrà «in sostituzione di altre sedi», dirottando «gran parte dei servizi all’ex Arengo». Un risultato importante, per Viareggio, è stato sottolineato dall’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro.
Il Tirreno ha chiesto a Gaia quali siano i programmi dell’azienda idrica per le sedi della Versilia, una volta aperta quella di Viareggio: «La nuova sede da aprire a Viareggio potenzierà i servizi commerciali, nell'ottica di offrire prestazioni migliori per soddisfare le necessità dei cittadini, uno degli obiettivi principali del Gestore anche in ragione della propria natura pubblica, come più volte espresso. Tale intervento non prevede chiusure di sportelli già presenti in altre sedi territoriali», è la risposta con una nota ufficiale. Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’ex Arengo, Gaia spiega di «apprendere con favore la delibera del consiglio comunale che mette a disposizione del Gestore l'utilizzo dell'edificio dell'Arengo, immobile pubblico, prestigioso e dal posizionamento strategico, che appare possedere le caratteristiche idonee a diventare uno sportello al pubblico». Detto questo, «il consiglio di amministrazione di Gaia esaminerà gli atti e lavorerà con l'amministrazione comunale per verificare la fattibilità giuridica ed economica del progetto». Insomma, appare tutto un po’ più ancora in divenire rispetto alle certezze granitiche dell’assessore Pierucci.
Sulla vicenda intervengono per la Lega Alessandro Santini ed Alberto Pardini: «L’operazione che prevede la ristrutturazione della palazzina ex Arengo da parte della società idrica Gaia per conto del Comune ci lascia molto perplessi per una serie di questioni che la stessa società dovrebbe chiarire al più presto. Perché non si capisce per quale convenienza Gaia va ad investire quasi 2 milioni di euro per ristrutturare un edificio del Comune, del quale userà solo una parte. Facendo due conti, la ristrutturazione costerà circa 3.600 euro al metro quadro: il che, anche considerando il restauro dell’affresco di Menghino, sembrerebbe un valore un po’ fuori mercato. Soprattutto per non avere niente in mano».
Insomma, concludono Santini e Pardini, «l’operazione Gaia-ex Arengo sembra più un favore all’amministrazione che altro. Niente di illegale sia chiaro, ma sicuramente ben poco opportuno. E ci chiediamo: questa spesa finirà sulle bollette dei cittadini?». —
d.f.
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