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Bretella e A12, a gara le concessioni Per Salt possibile un maxi indennizzo

Luca Cinotti
Bretella e A12, a gara le concessioni Per Salt possibile un maxi indennizzo

Oggi il deposito delle offerte per le tratte del gruppo Gavio, che proverà a tenersele: il contratto durerà 12 anni

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Luca Cinotti / VIAREGGIO

Gavio e Benetton. Due famiglie tra le più potenti del capitalismo italiano, che hanno una cosa in comune: la “passione” per le concessioni autostradali. Ma anche molte differenze. Ad esempio i Gavio sono piemontesi, i Benetton Veneti. E poi – proprio per quello che riguarda le autostrade, la famiglia Gavio non subirà il destino dei Benetton. Le concessioni in capo a Salt (A12 Sestri Levante-Livorno, Bretella Lucca-Viareggio, A15 della Cisa) non saranno incamerate dallo Stato ma andranno di nuovo in concessione ai privati. Che potrebbero essere anche società del gruppo controllato dai Gavio, uno dei maggiori protagonisti nel business delle autostrade a livello mondiale. E comunque, anche se non lo fossero, i concessionari uscenti avrebbero indennizzi milionari. Qualcosa in più lo si potrà capire a partire dai prossimi giorni. Perché oggi pomeriggio, alle 15, scade il termine per presentare le offerte per la concessione, che durerà 12 anni. Venerdì 24, poi, ci sarà la prima seduta pubblica con l’apertura delle buste.

un anno (e più) di proroga

La concessione di Salt è scaduta lo scorso 31 luglio. In attesa del bando di gara, poi pubblicato il 27 dicembre scorso, il ministero delle Infrastrutture ha chiesto all’azienda guidata da Fabrizio Larini di continuare a gestire le autostrade e a realizzare i lavori di manutenzione ordinaria e di messa in sicurezza. Passaggio non indolore, per inciso, visto che proprio sulla realizzazione di alcune opere (ad esempio le barriere fonoassorbenti), Salt e Mit si sono scontrati davanti ai giudici amministrativi.

intorno a genova

Il bando del ministero mette in palio un’altra concessione, anche questa attualmente detenuta dal gruppo Gavio: si tratta dell’Autostrada dei Fiori A10 da Genova a Ventimiglia. Una partita importante, anche perché verranno unificate le concessioni che cingono, da ponente e da levante, il nodo di Genova e il nuovo ponte costruito al posto del Morandi.

miliardi e milioni

Il risultato è che questa gara ha un valore presunto astronomico: oltre due miliardi e mezzo di euro. Poi ci sono i milioni. Anzi, le centinaia di milioni. Quelle che verranno pagate alle società uscenti come “valore di indennizzo” relativo agli interventi realizzati e non ancora ammortizzati. Si tratta - almeno a livello di previsione - di 241 milioni per Salt e di altri 180 milioni per Autostrada dei Fiori. Soldi che, nel caso il gruppo Gavio perdesse la gara, metterebbe comunque all’incasso.

i gavio ci riprovano

Ma chi si presenterà per sedersi attorno alla tavola apparecchiata dal ministero? La procedura di gara scelta, la procedura ristretta, prevede una fase di “prequalifica”, per individuare i concorrenti da invitare per il secondo step. Il termine per questo antipasto è scaduto a febbraio e questo consente di sapere - tramite i bilanci da poco approvati - che il gruppo Gavio, ora tutto concentrato nella holding Astm, sarà della partita. Non con Salt, ma con un’altra controllata, Itinera, che è stata ammessa alla seconda fase. Anche Salt, in realtà, parteciperà a una gara: è infatti stata ammessa, insieme ad altre aziende del gruppo, alla gara per l’A21 (Torino-Alessandria-Piacenza), l’A5 (Torino-Ivrea-Quincinetto), bretella di collegamento A4/A5 Ivrea-Santhià, diramazione Torino.Pinerolo e Sistema autostradale tangenziale torinese. Si tratta, anche in questo caso, di tratte già in mano ai Gavio.

lo scenario

Gare di queste complessità - e di questo valore - possono avere iter lunghi e travagliati, anche a causa di eventuali ricorsi. Di sicuro, dovesse arrivare un concorrente a “scippare” ai Gavio il controllo di Salt si aprirebbero scenari non facili per un’azienda che ha la sua sede a Lido di Camaiore e molto personale dipendente della provincia. Una partita da seguire con attenzione, anche dal punto di vista dell’occupazione. —

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