Gioco
«Con la voce mi rassicuravano Fantastici i soccorritori, grazie»
L’emozione dell’ex militare che ricorda perfettamente quegli attimi «Non dimenticherò mai vigili del fuoco, stradale e dottoressa del 118»
VIAREGGIO
«Mentre cercavo di non annegare incastrato sotto l’auto, con solamente la testa in superficie e il resto del corpo immerso nel fossato, sentivo delle voci in lontananza. Poi sono arrivati i vigili del fuoco. Uno di loro mi diceva: “Stai calmo, ora ti tiriamo fuori”. La dottoressa del 118, mentre ero ancora sotto al Suv, mi ha iniettato qualcosa per alleviarmi il dolore, credo fosse morfina. È stata bravissima, ma sono stati tutti fantastici. Dagli agenti della polizia stradale ai vigili del fuoco di Viareggio. Voglio ringraziarli tutti, indistintamente, mi hanno salvato la vita. Sarò loro grato per sempre».
È ancora emozionato quando ricorda le fasi immediatamente successive all’incidente Sergio Banchellini, l’ex carabiniere del Nucleo tutela patrimonio culturale sopravvissuto al terribile schianto in autostrada: «Non li dimenticherò mai quei soccorritori, sono arrivati dopo una mezz’ora, prima c’erano alcuni automobilisti – racconta – Anche se devo ammettere che alcuni ricordi sono ancora un po’ confusi. Sono stato vittima di un colpo di sonno improvviso, ricordo di essermi svegliato con il guardrail a pochi metri e di non essere riuscito più a evitarlo. Poi mi sono ribaltato almeno cinque volte, finendo sbalzato fuori, catapultato nel fossato».
Banchellini ha capito che era salvo una volta salito sul Pegaso: «Sì, lì ho realizzato che il peggio era passato. Dovrò rimanere in ospedale ancora un po’ perché ho diverse ossa rotte, ma mi auguro che tutto vada per il meglio e di ristabilirmi, così comunque mi hanno assicurato». —
S.T.
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