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il settore della pesca 

Anche le barche armate in primavera potranno godere degli aiuti statali

Anche le barche armate in primavera potranno godere degli aiuti statali

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viareggio

La conferenza Stato-Regioni ha accolto la proposta di alcune regioni, tra cui la Toscana, di allargare il bacino di soggetti che potranno accedere agli aiuti nel settore della pesca.

L’assessore Marco Remaschi, in sede di commissione politiche agricole, aveva posto la questione relativa ai termini previsti dal decreto ministeriale che nella prima scrittura limitava l’accesso al fondo di emergenza Covid alle barche armate entro l’11 marzo, escludendo quindi di fatto quelle che sarebbero state armate in primavera e poi bloccate a causa dello stop generale decretato dal Governo. L’assessore Remaschi aveva perciò chiesto l’estensione degli aiuti a tutte le barche armate alla data di pubblicazione del decreto ministeriale, richiesta recepita dall’intesa sottoscritta nei giorni scorsi in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome. Il nuovo termine del 3 giugno 2020 consente ora di accogliere tutte le richieste del settore.

«Molti pescatori delle marinerie toscane - commenta l’assessore alla pesca della Regione Toscana - quando era stato decretato il lockdown generale non avevano potuto ancora armare le proprie imbarcazioni e sarebbero stati pertanto esclusi dalle misure previste dal Governo per fronteggiare una crisi che non era prevedibile e che non ha precedenti. I fondi quindi sarebbero andati ai pochissimi che avevano già iniziato all’11 di marzo le proprie attività, rendendo la norma inefficace soprattutto di fronte al grande numero di imprese di pesca che hanno sofferto la chiusura e hanno dovuto reinventarsi, cercando nuove attività e nuove forme di vendita che la Regione ha incoraggiato e facilitato per consentire la ripresa del lavoro e dell’occupazione, che sono il bene primario da salvaguardare. Adesso - prosegue Remaschi - è possibile sostenere in modo concreto il settore nel momento in cui, nel rispetto delle norme, sono ripartite lentamente anche le attività di ristorazione e di accoglienza dei turisti».

La ripresa delle attività dunque è sempre più vicina anche per quei pescatori che hanno armato le proprie imbarcazioni in primavera. «Rimane ovviamente la necessità - dichiara l’assessore Remaschi - di mantenere alta la guardia affinché i fondi arrivino in modo rapido e diretto, evitando i ritardi che hanno caratterizzato altri aiuti nazionali. Ringrazio gli operatori del settore della pesca per aver sostenuto la nostra azione, tentando di ripartire in modo concreto e cercando nuovi sbocchi. Credo - conclude l’assessore - che sia un modo produttivo di agire tra istituzioni ed operatori dei diversi settori». —

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