Gioco
Al via i lavori per realizzare la nuova strada per Sant’Anna di Stazzema
Sarà costruita una pista forestale di un chilometro: è metà della lunghezza totale. Sono necessari altri 400mila euro per completare l’opera e unire i due paesi
STAZZEMA. Un tratto di strada – 2mila 300 metri per l’esattezza – che vale molto più della sua lunghezza. Perché realizzare lo storico collegamento tra Farnocchia e Sant’Anna significa dare più possibilità di diffondere la preziosa memoria di Sant’Anna. È dunque una buona notizia che la prossima settimana inizieranno i lavori di costruzione di una pista di collegamento tra le due frazioni di Stazzema. Grazie a 100 mila euro che il Comune ha intercettato dai Piani di sviluppo rurale: sarà fatta la prima parte del tratto, fino al Colle del Marcone. Per concluderla ci vorranno altri 400 mila euro.
Si tratta di un collegamento di cui la politica discute da decenni. Ma ora ci siamo: il percorso unirebbe non solo le due frazioni del Comune (lontane poco più di due chilometri in linea d’aria) che oggi sono distanti oltre trenta chilometri per la mancanza di una strada diretta. Ma creerebbe un filo diretto con la memoria storica del territorio di Stazzema.
Infatti, se Sant’Anna era l’alpeggio del paese di Farnocchia, prima di consolidarsi come comunità, di Farnocchia era il parroco Don Innocenzo Lazzeri, medaglia d’oro al Valor civile, che aveva lasciato il paese dopo l’incendio dell’8 agosto 1944 per recarsi appunto a Sant’Anna. Il collegamento poi unirebbe Sant’Anna alla comunità stazzemese e ad un percorso di valorizzazione dei luoghi della memoria - un progetto che intende realizzare il Parco nazionale della Pace - e che comprende Mulina di Stazzema, il paese di Don Fiore Menguzzo, medaglia d’oro al merito civile, ucciso all’alba del 12 agosto 1944 da una colonna nazista che si recava a Sant’Anna, ed anche Pontestazzemese dove Don Innocenzo Lazzeri è nato. Poi la strada consentirebbe di avere una viabilità per l’accesso alternativo a quella esistente che non è più in grado di assorbire bene l’afflusso di visitatori e scolaresche che sempre in maggior numero vogliono conoscere la storia di Sant’Anna.
«Non si tratta solo di un collegamento infrastrutturale che avrebbe comprensibili effetti di sicurezza – commenta il sindaco Maurizio Verona – ma un collegamento storico ideale tra Sant’Anna ed una storia che non si esaurisce nel paese, ma che si completa nelle comunità vicine di Farnocchia, Mulina e Pontestazzemese. Crediamo che serva uno sforzo che si aggiunga a quanto già realizzeremo con questo primo lotto di lavori. Con l’inizio dei lavori in questa settimana gettiamo un primo ponte tra Sant’Anna e Stazzema. Un passaggio storico per noi». Nel frattempo è intervenuto anche Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale e candidato alla presidenza della Regione, spiegando che già ha «avuto modo di dire in passato e lo ribadisco oggi che la Regione avrà tra le sue priorità del prossimo mandato amministrativo il completamento di questa opera che ha una sua ragione storica, economica e di memoria, ma anche risvolti importanti per la sicurezza di questo luogo così importante per l’identità toscana e non solo». —
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