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verso LE ELEZIONI 

Pd, Poletti non si candida e si dimette da capogruppo in consiglio comunale

Nel 2015 correva da sindaco  contro Del Ghingaro «Cinque anni sui banchi dell’opposizione ma al lavoro per tutta la città»

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viareggio

A testa, come nello stile che si è fatto conoscere nei cinque anni trascorsi in consiglio comunale, Luca Poletti annuncia: «Dopo un’attenta riflessione sono giunto alla conclusione che non sussistono le condizioni per un mio impegno diretto nella prossima campagna elettorale cittadina e, dunque. Non presenterò la candidatura alla carica di consigliere comunale, non riconoscendomi nella gestione commissariale del Pd Viareggio». Commissariamento voluto dalla segretaria regionale del Pd e che ha portato il commissario Alessandro Franchi a stringere l’accordo elettorale con il sindaco uscente, Giorgio Del Ghingaro. Quella di non ricandidarsi non è l’unica decisione presa da Poletti, che aggiunge: «Per questo ho deciso di rassegnare, questa mattina, le dimissioni dalla carica di capogruppo». Al suo posto guiderà il Pd Andrea Strambi, tra i favorevoli all’accordo Pd-Del Ghingagro.

«È con un grazie a Viareggio ed un grazie a Torre del Lago che mi avvio verso la conclusione della mia esperienza di consigliere comunale del Partito democratico del Comune di Viareggio. Cinque anni fa mi candidai a sindaco, una decisione presa senza calcolo personale, ma trascinato dall’amore verso questa città che mi aveva visto nascere, ma anche crescere e a cui volevo dedicare tempo e passione. E così è stato. E pur dai banchi dell’opposizione, ho vissuto questi anni dedicando energia, offrendo idee per la comunità e il territorio. Permettetemi di ringraziare tutti gli iscritti del Pd Viareggio che in questi anni non mi hanno fatto mancare il loro sostegno, due compagni di viaggio - Elisa Montaresi ed Antonio Batistini - e Giuseppe Dati che mi propose la candidatura. Infine, ma non per ultimi, un grazie a tutte le elettrici e gli elettori che mi hanno dato fiducia. Non nego che questi cinque anni siano stati complicati, ma forse proprio per questo è stata un’importante esperienza vissuta con l’orgoglio di poter rappresentare la città che Mario Tobino ha definito come "la più bella dell'Oriente". Grazie, Viareggio». —

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