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Nicoli (Filcams Cgil): «Sono gli imprenditori a fare offerte illecite»
viareggio
«Stiamo parlando di pura fantasia: lo scopo di chi cerca impiego è quello di avere un contratto il più stabile possibile. Quelli in cui sono gli stessi lavoratori a cercare stagionalità in nero o illecite sono casi limite, le classiche eccezioni che confermano la regola».
Scuote il capo deciso Stefano Nicoli, segretario regionale di Filcams Cgil, di fronte a ciò a cui i dati dell’incremento vertiginoso delle occupazioni illecite portano a pensare e soprattutto alla denuncia - riportata proprio sulle pagine de Il Tirreno - del proprietario del ristorante “Il Porto” di Viareggio. «Questo fenomeno non lo scopriamo certo oggi - dichiara - ed è sempre stata una rivendicazione sindacale, specialmente nel mondo del turismo. Con questa situazione di emergenza certo si è acuito ma sono perlopiù i datori di lavoro ad assumere con una contrattazione a 12-15 ore per poi assegnare il resto fuori busta, creando il cosiddetto “lavoro grigio”. Nei nostri uffici gestiamo centinaia di vertenze a fine stagione estiva proprio per il fenomeno opposto, con persone che ci presentano contratti da 15 ore settimanali anche se in realtà sono stati impiegati per molto più tempo. I dati del lavoro sommerso? Me li spiego con la maggiore volontà da parte dei datori di lavoro di risparmiare sui costi della contribuzione - risponde Nicoli - il dato di quest’anno fa emergere un ricorso massivo a queste forme di lavoro irregolari ed è dannoso proprio per i lavoratori».
A preoccupare il sindacato anche il crollo dell’occupazione stagionale. «Quest’anno - commenta Nicoli - date le restrizioni a cui le attività devono essere sottoposte e il fatto che la reale stagione è partita in ritardo, si lamenta circa il 50 per cento in meno, a livello toscano, di assunzioni stagionali, con le zone di costa che pur tra tutte le difficoltà del caso hanno riscontrato una riduzione inferiore rispetto all’entroterra». — g.b.
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