Gioco
In bici da Viareggio a Pavia per mantenere una promessa
Augusto Passaglia è arrivato a destinazione dopo avere pedalato per dieci ore. «Dovevo dimostrare a un mio amico lombardo che ce l’avrei fatta»
viareggio
Gliel’aveva promesso e ha mantenuto la parola con un’impresa da record. Per Augusto Passaglia, 48enne viareggino, appassionato di ciclismo e tifoso della squadra di hockey su pista del Cgc Viareggio, tutto è nato proprio per dare una dimostrazione ad Eros Gobbi, suo compagno nel periodo della leva militare, che era in grado di andarlo a trovare a Bucarello, paese in provincia di Pavia, in sella alla propria bicicletta.
Così una settimana fa ha deciso di partire sobbarcandosi 390 chilometri - percorsi in 9 ore e 57 minuti - per incontrare l'amico. «Purtroppo ho avuto appena il tempo di arrivare da lui - racconta Passaglia - che sono stato informato della morte di Gianluca Leva, compagno di squadra nell'Ancora, e quindi ho deciso di fare ritorno a Viareggio per prendere parte al suo funerale che ha avuto luogo lunedì. Una brutta notizia che non avrei mai voluto ricevere».
Tornando all'impresa compiuta per la trasferta in Lombardia, Passaglia intende ringraziare gli sponsor che gli hanno permesso di compierla. «Sono stato seguito in auto per l'assistenza meccanica da mio figlio Damiano - spiega - e dalla sua ragazza Giulia, che era addetta a passarmi gli alimenti. Mi nutrivo con sali minerali, formaggi e banane. Un altro ringraziamento va senza dubbio a Jari Bertolucci, che ha creduto in me e con il quale siamo cresciuti insieme. Poi mi sono stati vicini i miei figli Guido, Selena e Samuele. Un grazie infine a tutti i miei familiari, in particolare a mio fratello Sauro. È stata una scommessa che ho voluto vincere perché il mio motto è quello di essere un "guerriero mai domo". Adesso mi preparerò bene - annuncia Passaglia - perché il prossimo anno ho intenzione di compiere un'impresa ancor più impegnativa: raggiungere Roma in bicicletta da Viareggio. Cercherò di farlo con una staffetta al seguito, oltre che un'auto come questa volta. La passione per la bici d’altra parte - racconta - l'ho sempre avuta e per portarla avanti devo ringraziare Bruno Raffaelli del Team Gulliver del Varignano, Simone Cocca e Angelo Summonti. —
roy lepore
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
