Il Tirreno

Versilia

POLITICA 

Centrodestra veleni e liti dopo l’addio di Mallegni

L.B.

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PIETRASANTA

C'eravamo tanto amati, ma forse, a pensarci bene, neanche così tanto. Volano paroloni e veleni dalle parti del centrodestra pietrasantino: le dimissioni di Massimo Mallegni da assessore alla cultura lastricano infatti di asperità il percorso della maggioranza Giovannetti. Con lo stesso sindaco che non fa in tempo ad aprire a Fratelli d'Italia («fanno parte della maggioranza - le parole del primo cittadino - certo che mi confronterò anche con loro») che viene immediatamente “avvisato” da Forza Italia («il nome del nuovo assessore dovrà uscire - il pensiero del coordinatore Simone Tartarini - da una rosa di candidati proposta da Pietrasanta prima di tutto e appunto Forza Italia»).

Da qui la replica di Massimiliano Simoni, Fratelli d'Italia. «Tartarini stia tranquillo, nessuno gli porta via il suo Senatore - Mallegni, ndr -: parleremo con Alberto Giovannetti, le poltrone non ci interessano, ma riteniamo che serva un rimpasto di giunta».

Finita qui? Ma figuriamoci. Immediata arriva, alquanto piccata, la missiva di Pietrasanta prima di tutto con destinatari Simoni e FdI. «Le dimissioni da assessore di Mallegni sono un gesto - scrivono Matteo Marcucci, Giacomo Vannucci e Paola Brizzolari - di grande generosità nei confronti della comunità da chi ha amministrato con grandi risultati negli ultimi 20 anni. È evidente che il suo avvicendamento risulti complicato ed impegnativo. La lista Pietrasanta prima di tutto, lista Mallegni, ed il gruppo consiliare condividono la posizione espressa da Tartarini. Risulta ancora una volta poco comprensibile “l’agitato” intervento di “qualcuno” il quale con i suoi ascari ha prima abbandonato le liste di maggioranza grazie alle quali aveva ottenuto 2 consiglieri poi ha aderito a Fratelli d'Italia che ricordiamo alle ultime elezioni comunali non ha ottenuto nemmeno un seggio. Stona che ovunque FdI sia in accordo con il centrodestra tranne che a Pietrasanta, e adesso vorrebbe “impicciarsi“ di decisioni assunte dai nostri gruppi. Ribadiamo quindi che per quanto ci riguarda la maggioranza che governa la città è, e per noi resta, così com’è. E sempre come correttamente indicato da Tartarini, “fantasiosi azzeramenti“ non sono in agenda .Ormai anche i cittadini sono abituati ai giochetti di queste mezze figure della politica locale che per ottenere un incarico prima puntano i piedi per chiederne un altro». Forse ci aveva visto bene proprio Mallegni nell'augurare buona fortuna al sindaco. — L.B.

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