Sicurezza
Allarme Pd: rischio chiusura per la materna di Capriglia
Ferrieri: «Ci risulta una ricognizione per ridurre il servizio a sole quattro ore l’amministrazione confermi il tempo pieno anche per il prossimo anno»
PIETRASANTA
Scuola materna di Capriglia a rischio chiusura. A lanciare l’allarme Daniela Ferrrieri, ex assessore e membro dell’assemblea nazionale del Pd. «Ci risulta - dice Ferrieri - che sia in atto una ricognizione per ridurre a sole quattro ore la materna di Capriglia. Ci auguriamo che sia soltanto un’indagine conoscitiva e che non ci sia l’intenzione di penalizzare i bambini e i genitori della frazione collinare, perché se così fosse sarebbe il preludio alla chiusura di un plesso significativo, pertanto attendiamo che l’amministrazione confermi per l’anno prossimo e non solo il tempo pieno anche per la materna di Capriglia che per quanto sappiamo ha lo stesso numero di bambini, anzi due in più, rispetto all’anno scorso pertanto ogni decisione di cambiamento sarebbe inopportuna. Ci auguriamo che l’Amministrazione si faccia parte attiva e propositiva di questi percorsi, andando a sostenere operativamente le studentesse e gli studenti, le famiglie e tutto il mondo della scuola».
«È notizia di questi giorni - aggiunge la rappresentante del Pd - che il Comune di Pietrasanta è risultato assegnatario di un finanziamento statale di settanta mila euro. Questo contributo dovrà essere utilizzato per adeguare gli ambienti scolastici in modo da favorire il necessario distanziamento tra gli studenti. Nel caso in cui questa somma non fosse sufficiente a soddisfare le necessità di tutti i plessi scolastici, chiediamo con forza un ulteriore impegno economico da parte del Comune affinché tutti i bambini e i ragazzi possano tornare a scuola e viverla nuovamente come luogo di socialità, sicuro e protetto. Poniamo inoltre l’attenzione su due aspetti prioritari: la pre-scuola e la mensa scolastica. Lo scorso anno – aggiunge Ferrieri – l’amministrazione comunale si è completamente disinteressata del pre-scuola che iniziò solo a seguito delle accese proteste dei genitori. Quest’anno non solo il servizio deve partire con l’inizio delle lezioni, ma non può essere più demandato alla buona volontà del personale Ata e degli insegnanti, ma ad un’organizzazione strutturata anche con un appalto specifico da parte del Comune. È indubbio che nelle scuole servirà più personale e il Comune dovrà fare la sua parte per garantire il massimo sostegno, senza ulteriori costi per le famiglie. Così come un’attenzione particolare deve essere riservata alla mensa. Per molti bambini il pranzo a scuola rappresenta l’unico pasto completo della giornata e la ristorazione scolastica svolge un ruolo sociale fondamentale, non solo economico. È evidente, quindi, che nella scuola del futuro il momento del pasto avrà un valore ancora maggiore e dovrà essere studiato per continuare a garantire i massimi livelli di sicurezza e i corretti equilibri nutrizionali per gli studenti di tutte le età». —
Luca Basile
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