Gioco
Coluccini si salva grazie al voto del grillino Vasco Merciadri
Approvato il bilancio comunale, l’amministrazione va avanti Sisto Dati: «Si tiene in vita un malato terminale»
Massarosa
La giunta Coluccini resta in piedi. Sembrava impossibile, dopo le defezioni che avevano ridotto all’osso la maggioranza e i duri attacchi dall’opposizione sulla scuola e sul bilancio, eppure così è stato. Pur rattoppato e claudicante, il gruppo a sostegno del primo cittadino ha retto l’urto con lo scoglio più difficile, quello dell’approvazione del bilancio che da domani sarà al vaglio – per i prossimi quattro mesi – del Ministero dell’Interno. Parlare di maggioranza, però, ha un che di anacronistico: a fare davvero la differenza nel mantenere in carica Alberto Coluccini è stato infatti chi, della maggioranza, almeno fino a martedì sera non faceva parte. La “stampella” al sindaco è arrivata dal consigliere del Movimento Cinque Stelle Vasco Merciadri (ufficialmente eletto all’opposizione) al termine di una lunga giornata fatta di tentennamenti e ripensamenti.
ATTESA E TITUBANZE
Il clima alla scuola “Pellegrini” di Massarosa non avrebbe potuto essere più caldo. All’interno dell’auditorium dell’istituto i posti – opportunamente distanziati – dedicati al pubblico si sono subito riempiti tanto che fuori dai cancelli sono rimaste circa un centinaio di persone che per tutta la durata del consiglio hanno espresso il proprio disappunto per le relazioni della giunta e le parole del sindaco Coluccini. Mentre però gli assessori esponevano i risultati dei propri uffici e i membri dell’opposizione si esprimevano in duri attacchi all’amministrazione (particolarmente acceso l’intervento di Lorenzo Ghiara, che ha ribadito la propria delusione per «un sindaco che soffre di “Mungaite”, deciso a disfare tutto quello che ha fatto la precedente giunta»: un attacco che gli è costato l’immediata espulsione da Forza Italia, firmata dal coordinatore provinciale Maurizio Marchetti), tutti gli occhi erano puntati su una sola persona: Vasco Merciadri. Le voci hanno iniziato a circolare fin da subito. «Dice che si asterrà – mormorano tra il pubblico – pare che dal Movimento si siano fatti sentire». Intanto però i volti dei consiglieri di minoranza indicavano preoccupazione, specialmente dopo il primo intervento dell’esponente pentastellato, fin troppo indulgente con l’operato del primo cittadino.
LA SVOLTA
A poco sono servite anche le invocazioni dal pubblico che dal parco Nassirya ha gridato a gran voce «Mandali a casa, Vasco!». Il consigliere grillino non si è lasciato smuovere e, al momento della dichiarazione di voto, ha affondato il colpo prendendo finalmente posizione. «Meglio un sindaco con cui ci si puó confrontare – ha spiegato Merciadri – che un commissario che rappresenta la morte della democrazia». Non un endorsement vero e proprio, ma sicuramente un assist politico fondamentale che ha fruttato al medico massarosese anche offese da parte del pubblico. «Tiene in vita un malato terminale – tuona l’ex consigliere di maggioranza Sisto Dati, puntando il dito proprio sul collega grillino – si rinvia la caduta, ma Massarosa se lo ricorderà: questo bilancio sarà un bagno di sangue per i nostri cittadini nei prossimi anni. Vedremo quanto durerà, la voglia di dialogo: fino a settembre» conclude Dati, scatenando l’immediata ira della capogruppo leghista Elisa Montemagni che proprio poco prima aveva preso la parola invitando ad un «cambio di marcia e ad una maggiore distensione dei toni».
LE SAGRE
Concluso il voto sul bilancio – promosso dal consiglio comunale per nove voti a favore e otto contrari – il resto dell’ordine del giorno si è svolto rapidamente contando una sola votazione che non ha ottenuto il placet della maggioranza: la sospensione del regolamento sulle sagre, per il quale proprio Merciadri ha preferito astenersi relegando la questione alla prossima seduta . —
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