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L’Azienda sanitaria: da noi niente ritardi sul bimbo disabile
pietrasanta
Forse il piccolino con disabilità iscritto al Centro estivo del Comune di Pietrasanta ma senza poterlo frequentare per l’assenza del personale a lui dedicato potrà finalmente riunirsi ai suo amichetti. A denunciare l’accesso sbarrato è stato il padre, con una telefonata al Tirreno. Il Comune di Pietrasanta, interpellato dal quotidiano, nel ricostruire la vicenda ha spiegato l’impossibilità di accogliere il bambino come dovuta al fatto che «la Asl deve inviare il personale a lui dedicato». Così le parole dell’assessore alla pubblica istruzione, Francesca Bresciani.
L’Azienda sanitaria Nord Ovest, attraverso il direttore di Zona Distretto Versilia, Alessandro Campani, così ha risposto, ieri, al quesito posto dal Tirreno: «I nostri operatori hanno ricevuto tutta la documentazione, relativa alla richiesta di far frequentare al bambino il centro estivo, venerdì 10 luglio. In tempi rapidissimi, nell’arco della stessa giornata, il personale che si occupa di questo servizio ha messo a posto la pratica e dato il via alla richiesta del contributo spettante alla famiglia. Sempre nel pomeriggio di venerdì 10 luglio, l’operatore Asl ha anche avvertito i genitori del fatto che, lato Asl, la pratica era stata completata. Nessun ritardo o allungamento dei tempi è quindi imputabile all’Azienda sanitaria. Che, per quanto di sua competenza, ha gestito la questione in maniera tempestiva ed adeguata».
In realtà - sottolineano i genitori - nella data indicata dalla Asl la comunicazione ricevuta è stata quella relativa «all’erogazione di un contributo, con il quale avremmo dovuto pagare un insegnante di sostegno, non sufficiente a coprire i due mesi di frequenza del Centro estivo». E va sottolineato che tutto questo intreccio di burocrazia si è sviluppato dopo che il Comune di Pietrasanta aveva regolarmente accettato l’iscrizione del bambino, senza alcuna ulteriore specifica/indicazione».
Nella giornata di ieri, comunque, ai genitori è stato spiegato che «per una settimana nostro figlio avrà un educatore fornito dalla cooperativa che gestisce il Centro estivo e poi ci penserà il Comune stesso».
La domanda è inevitabile: essere genitori è sempre una gran bella corsa nel mondo, e lo è ancora di più quando si hanno figli con maggior necessità di attenzione, cure, sostegno di altri. È proprio indispensabile che la burocrazia renda la vita di queste famiglie una corsa ad ostacoli, spesso insormontabili? È così complicato garantire a tutti gli stessi diritti nel 2020, quando il rapporto con la pubblica amministrazione - peraltro - dovrebbe essere a portata di “clic”? Adesso attendiamo notizie sul primo giorno di Centro stivo vero e proprio per il piccolino di Pietrasanta. —
donatella francesconi
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