Il Tirreno

Versilia

nella notte/1 

Colpo da Larini, rubate 4 super biciclette

Matteo Tuccini
Colpo da Larini, rubate 4 super biciclette

Ognuna vale 7.000 euro: per portarle via i ladri hanno sfondato la vetrata della concessionaria con un blocco di cemento

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massarosa

Erano già stati lì, non c’è alcun dubbio. Avevano fatto un sopralluogo e individuato il possibile bottino. Quattro super biciclette, belle e sfavillanti, dal valore di 6-7.000 euro l’una. Tanta classe su due ruote. Così si sono ingolositi e hanno programmato tutto. Poi, il colpo. Avvenuto nella notte tra lunedì e martedì.

Un colpo che ha fruttato poco meno di 30.000 euro alla banda che ha assaltato la concessionaria Citroen di Andrea Larini in via di Montramito. Uno dei nomi più conosciuti del settore, che nel punto vendita non ha solo veicoli a quattro ruote. Ma pure biciclette di grande livello, anche targate Kawasaki.

Prodotti che hanno un loro mercato di riferimento e che, evidentemente, sono ritenuti appetibili anche dai ladri.

Perciò intorno alle 3 del mattino la banda, arrivata su un furgone dove poi avrebbe caricato le bici, si è presentata di fronte alla concessionaria.

Erano in quattro, tutti col passamontagna: sapevano delle telecamere. Come detto, hanno controllato bene la situazione prima di agire.

Hanno preso un blocco di cemento e lo hanno usato come ariete, scagliandolo contro la vetrata.

A quel punto è scattato l’allarme collegato alla vigilanza. Ma ai quattro era già chiaro dove bisognava andare a parare e non hanno perso tempo prezioso. Sono entrati nel salone e, una volta arrivati alle bici, se le sono caricate sulle spalle. Ne toccava una a testa.

In tutta fretta sono usciti dal buco della vetrata che aveva consentito loro di entrare, hanno attraversato il piazzale e caricato il bottino sul furgone. Per poi darsi alla fuga.

Durata dell’operazione? Cinque minuti. La vigilanza ce ne ha messi pochi di più per arrivare: qualsiasi contrattempo avessero avuto i malviventi, sarebbero stati intercettati. Invece sono riusciti a farla franca, almeno per ora.

Sul furto stanno indagando i carabinieri, che hanno ispezionato la zona a caccia di tracce e visionato i filmati delle telecamere. Non ci sarebbero molti elementi su cui scavare, anche perché i banditi avevano il passamontagna: ma i militari dell’Arma, guidati dal capitano Edoardo Cetola, non lasceranno comunque niente d’intentato.

Per i titolari della concessionaria, un brutto risveglio e un bel guaio.

«Sapevano come muoversi, sapevano tutto: è evidente che hanno agito dopo un sopralluogo – si spiega dalla concessionaria – Nel compiere il furto hanno anche danneggiato due auto. In totale, tra bici rubate, vetrata rotta e questi graffi alle auto il conto è salato: il furto ci costa 35.000 euro. Speriamo che si possa risalire agli autori, ma non sarà facile».

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