Sicurezza
Boom di vendite di auto a giugno «Ma non compensa lo stop per il Covid»
I versiliesi hanno comprato veicoli da 15mila a 25mila euro «Però il bilancio del primo semestre rimane negativo»
Viareggio
I versiliesi, a giugno, sono tornati nelle concessionarie facendo ripartire con un’accelerazione il mercato locale dell’auto. E paradossalmente (considerando la situazione economica delle famiglie) hanno comprato in prevalenza veicoli di medio alto valore. Cioè, modelli che costano fra le 15 mila e le 25 mila euro. Le piccoline, come la Panda ad esempio, hanno invece venduto meno. Fatto sta che dopo il collasso delle immatricolazioni, dovuto alla chiusura delle concessionarie nel mese di marzo e aprile – e un maggio così e così –, a giugno il settore delle quattro ruote ha registrato un boom di acquisti. Il Tirreno ha interpellato quattro concessionari, che sono fra i più importanti della Versilia, e insieme detengono una buona fetta delle case automobilistiche presenti sul mercato.
La Fiat 500 e 500 X, la Jeep Compass e la Renegade. Le Volkswagen TRock, TCross, Polo e la Golf. Poi la gamma delle Audi. Sono alcuni dei modelli andati a ruba. Siamo di fronte quindi ad una ripartenza inaspettata, ma che a nessuno fa prevedere che possa trasformarsi in un recupero delle vendite andare perse durante il lockdown.
Chi ha vissuto questo balzo di giugno è la famiglia Siciliano, che detiene le auto del gruppo Fca (Fiat Chrysler Automobiles). «Noi – spiega Susanna Siciliano, della General auto di Siciliano a Montramito – siamo ripartiti bene e subito, anche perché i primi di maggio facevamo già i contratti da remoto. Ci eravamo strutturati per questa modalità durante il lockdown. Sia a maggio che a giugno – riepiloga – abbiamo immatricolato e venduto di più rispetto all’anno scorso. E c’è sempre stato movimento nella nostra sede nonostante le misure di distanziamento sociale». Alla General anche l’usato ha avuto una buona ripresa e «stiamo vendendo sia veicoli per il neopatentato che più importanti», mentre sul nuovo fanno da traino le auto di fascia media.
A confermare la tipologia di macchine che i versiliesi hanno scelto per la maggiore, a Pietrasanta c’è Audi Center Terigi. «I contratti fatti nel mese di giugno 2020, rispetto a giugno 2019, sono il 45 % in più – dice Alessandro Terigi – e anche l’usato ha registrato un incremento». Fra i motivi per lui c’è senz’altro il fatto che c’erano clienti già intenzionati a cambiare mezzo, ma non potevano farlo, e «poi c’è stato un momento psicologicamente strano, dopo il lockdown, però – spiega Terigi – c’è anche da dire che il digitale sta facendo da padrone a questa nuova fase: le presone vengono meno nel punto vendita, ci contattano sui social o sui siti, e quando arrivano da noi sono già pronti ad acquistare».
Un altro big del commercio delle quattro ruote è la famiglia Larini. «Nella seconda metà di giugno c’è stata una ripresa interessante – spiega Livio Puccinelli, direttore del commerciale alla concessionaria Larini di Montramito. Abbiamo fatto contratti soprattutto su veicoli di livello, auto dai 15 ai 30 mila euro, più che su quelli piccoli: forse chi vuole acquistarli sta aspettando un incentivo statale che però non arriverà. Noi, sulla Hyundai offriamo un incentivo di 1500 euro per chi ha una vettura da rottamare o che abbia più di 10 anni di vita».
Altra testimonianza arriva da un veterano di questo settore, Marco Bertolucci di Bertolucci & Coluccini Volkswagen. «Siamo ripartiti bene: abbiamo fatto tanti contratti di nuove auto e meno consegne – dice –. Non posso fare un paragone con l’anno scorso perché è stato uno dei migliori per noi, con il record di immatricolazioni. Tuttavia in Italia si stima un crollo generale delle vendite. Ed è di fatto così perché si prende in considerazione da gennaio a giugno: metà marzo siamo stati chiusi, stessa cosa aprile, e anche maggio è andato così così, perciò c’è stato un calo mostruoso». —
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