Il Tirreno

Versilia

Scoperti altri due casi positivi al virus Sono stati contagiati dall’ultimo focolaio

Matteo Tuccini
Scoperti altri due casi positivi al virus Sono stati contagiati dall’ultimo focolaio

Connazionali delle famiglie bengalesi, anche loro sono stati trasferiti nell’albergo Covid. L’Asl: «Situazione sotto controllo»

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viareggio

Altri due casi di positività al virus sono emersi ieri a Viareggio: si tratta di due cittadini del Bangladesh, amici e connazionali delle famiglie che erano risultate contagiate una settimana fa. Le loro condizioni di salute sono buone, spiegano dall’Asl: sono stati entrambi trasferiti nell’albergo sanitario di Lucca dove già si trovano i connazionali coinvolti nel focolaio scoppiato in città.

Il totale dei casi di coronavirus dovuti a nuovi focolai in Versilia sale a quattordici: dodici a Viareggio, tutti di nazionalità bengalese; due a Seravezza, di nazionalità senegalese. Tra loro c’è stato un solo ricovero in ospedale, ma senza che ci fosse un pericolo di vita.

I due ulteriori casi positivi al virus in città sono stati scoperti in questi giorni, dopo che l’Asl ha continuato a scavare tra i contatti delle famiglie bengalesi. In un primo momento erano state individuate tre persone, tutte sottoposte al tampone e tutte risultate negative. Poi sono stati rintracciati questi ulteriori contatti stretti, a loro volta passati all’esame del tampone. Che ieri è risultato positivo.

Secondo quanto ricostruito dall’azienda sanitaria, nel frattempo i due bengalesi non avrebbero avuto ulteriori contatti con altre persone: «Quando si verificano focolai del genere – dicono dall’Asl – è possibile che ci siano colpi di coda rispetto a una situazione che comunque resta circoscritta e sotto controllo. Fondamentale è tracciare i nuovi casi e risalire col massimo della precisione a ogni possibile contatto stretto e a rischio contagio. Se si sa dove andare a cercare, è più facile individuare e intervenire».

Tutto era partito da un uomo di nazionalità bengalese, ospite di connazionali in città e rientrato da un viaggio in patria due settimane fa. Era a bordo di un aereo atterrato a Roma con altri connazionali che, come lui, avevano i sintomi del virus: un episodio simile a quanto avvenuto nei giorni successivi, sempre su aerei con cittadini del Bangladesh. Fatto sta che l’uomo è arrivato a Viareggio e ha trasmesso il virus alla famiglia che lo ospita e all’altra che vive in un altro appartamento, ma nello stesso stabile. Per un totale di dieci casi positivi, a cui si aggiungono i due scoperti adesso e gli altri due individuati nel Comune di Seravezza. Le persone risultate positive e che non avevano bisogno di cure sono state portate in albergo sanitario: è previsto che il Comune dove vivono possa obbligarle con un’ordinanza, ma non ce n’è stato alcun bisogno. L’Asl Nordovest assicura che in Versilia «la situazione resta sotto controllo e monitorata in maniera costante». —

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