Gioco
Il nuovo mercato ittico? Solo una scatola vuota
Il Comune stipula la convenzione per preparare la gara di affidamento Ma chi entra nella gestione dovrà impegnare almeno 1,2 milioni per completarlo
viareggio
Sarà una delle inaugurazioni dell’imminente campagna elettorale, con il sindaco in carica che corre per aggiudicarsi il secondo mandato. Ma il nuovo Mercato ittico, al momento, è una «scatola vuota» - come ricordano i pescatori - la cui gestione non è stata assegnata. Come dimostra la convenzione che l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro (assessore ai lavori pubblici è Valter Alberici) ha stipulato, proprio negli ultimi giorni, con Confservizi Cispel Toscana. Convenzione che - si legge nell’atto - «ha per oggetto lo svolgimento da parte di Cispel del servizio per la predisposizione di attività di natura specialistica inerenti le seguenti procedure ad evidenza pubblica: gara pubblica per l’affidamento della gestione del Mercato Ittico».
Un’unica gara, dunque - sembra di capire - sia per la gestione del mercato che per quella del ristorante sovrastante.
Dalla determina di affidamento della definizione della gara, per 8mila euro, si apprendere che la Giunta Del Ghingaro, con delibera numero 9 del 20 gennaio scorso ha «assegnato al dirigente Suap la competenza gestionale e operativa del nuovo Mercato Ittico». Il dirigente in questione è Iva Pagni, che è anche comandante della polizia municipale di Viareggio.
Se la gara debba avere le caratteristiche votate dall’atto di indirizzo del consiglio comunale nel settembre 2019, quando il vice sindaco Alberici ipotizzava - come soluzione per l’affidamento - un’associazione temporanea di impresa che vedesse insieme «chi si occupa di pesca, un ristoratore, chi si occupa della pesa».
Del ristorante vista mare era proprio Alberici, due anni fa, a parlare come «il posto più bello della Versilia». Che fa gola a molti. E, con il passare degli anni, nella Marineria viareggina molti sono stati i cambiamenti, con l’arrivo di nuovi soggetti che non disegnano di mostrare i muscoli nel tentativo di conquistarsi una sorta di monopolio della pesca, anche costruendo alleanze con chi sul territorio si muove da anni unendo proprio attività di pesca ed attività di ristorazione.
La convenzione stipulata dal Comune di Viareggio dovrà anche quantificare la spesa necessaria per rendere operativo il mercato. Tra pescatori circola la cifra di 1,2 milioni di euro, necessari per dotare tutta la struttura di tutto quanto è necessario per lavorare a pieno. A cominciare da quella asta elettronica della quale è dotato il vecchio Mercato ittico, acquistata con i fondi europei per la pesca, e mai entrata in funzione. Sulle spese effettuate - circa 700mila euro - per l’acquisto dei macchinari per il vecchio mercato ittico, nel 2016 gravava una inchiesta della Corte dei Conti della quale l’esito non è mai stato reso noto.
Insomma, 13 anni dopo il finanziamento della Regione Toscana per il nuovo Mercato ittico si andrà a tagliare il nastro elettorale di una struttura vuota.
Non ancora dotata della pensilina per lo sbarco del pescato e chissà che ne sarà della analoga pensilina - ancora nuova -al vecchio ittico che il Comune, negli ultimi anni, ha “blindato”, affidandolo ad un custode che ne è diventato quasi il “dominus” assoluto. Sarà così anche per il nuovo Ittico? —
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