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Versilia

Mallegni lascia l’incarico di assessore a Pietrasanta: «Ho troppi impegni»

Luca Basile
Mallegni lascia l’incarico di assessore a Pietrasanta: «Ho troppi impegni»

L’annuncio al Caffè della Versiliana di fronte al sindaco «Devo occuparmi di altro, ma non vi libererete di me»

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PIETRASANTA. L’uscita di scena è fragorosa, così come si addice e tanto piace al personaggio: Massimo Mallegni, dal tardo pomeriggio di ieri 12 luglio, non è più assessore alla cultura e al turismo del Comune di Pietrasanta. Dimissioni, ad onor del vero, non così inaspettate – la voce circolava da settimane – e ufficializzate in diretta dal palco del Caffè della Versiliana: un colpo di teatro a conclusione di un percorso, politico amministrativo, cominciato nel 1997 e appunto sfiorito in una calda serata di luglio.

«Tutte le cose iniziano e finiscono – sono state le parole di Mallegni – altrimenti non si riesce a guardare oltre. Non ci sono più le condizioni per fare l’amministratore locale. Ovviamente il mio cuore è qui dove sono nato, dove abito e dove ancora ho le aziende e lavoro. Credo di avere dato molto a questa città. Per lei ho visitato anche le patrie galere». Nel frattempo però, Mallegni si fa da parte e lo fa ufficializzando le dimissioni davanti al sindaco Alberto Giovannetti, presente al vernissage del Caffè di ieri.

«Il sindaco è a conoscenza della mia decisione: questa città è bene amministrata. Perché allora lascio in questo momento? Perché devo appunto occuparmi di altro a livello nazionale: sono vicepresidente del gruppo parlamentare di Forza Italia, mi occupo delle questioni legislative al Senato: parliamo di impegni importanti – ha aggiunto Mallegni – Dimettermi comporterà al sottoscritto un problema di rinuncia allo stipendio di assessore: ovviamente scherzo perché io, per fare l’assessore a Pietrasanta, non ho mai preso un euro.

Continuerò a lavorare per portare cose significative a questo territorio». Con lo stesso Mallegni che si è poi lanciato in metafore in salsa di celluloide. «Ecco, io non voglio fare la fine di Peter Falk che per tutta la vita ha fatto il tenente Colombo: mi sento più Pierce Brosnan e Sean Connery, che sono ricordati come grandi interpreti dei film di James Bond, ma che nella loro carriera hanno fatto anche altri film veramente importanti».

Con una postilla di cui amici e avversari dovranno comunque tenere conto: «Attenzione, liberarsi di Massimo Mallegni resta complicato, ma non perché sono io a dirlo. Più semplicemente perché ogni volta che mi sono presentato, gli elettori mi hanno premiato». Fine della storia? Chissà. —
 

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