Sicurezza
Fibra, una nuova ondata di cantieri tra centro città e Darsena: tante proteste
viareggio
Una vera e propria ondata di lavori stradali per la fibra ottica è in arrivo sulla Viareggio che tenta di tenersi stretta - con le unghie e con i denti - la stagione turistica ai tempi del virus. Basta fare un giro all’Albo pretorio on line del Comune di Viareggio per scoprire tutte le strade -soprattutto del centro città - nelle quali l’asfalto sarà aperto per la posa dei cavi della fibra. Con tanto di numeri civici. Perchè - come racconta la protesta di un commerciante, arrivata in redazione al Tirreno sabato pomeriggio - i lavori vengono eseguiti su tanti tratti di strada diversi, da civico a civico, contemporaneamente, con il risultato che tutta la strada «resta un cantiere a cielo aperto». Dove si lavora anche di sabato pomeriggio, come da segnalazione arrivata da via Silvio Pellico, con un commerciante che commenta: «Polvere, rumore, strada dissestata...Non è proprio il modo di fare in una città turistica. Senza contare il fatto che chi è all’opera non segnala adeguatamente la presenza del cantiere».
I lavori interesseranno le vie Fratti, Cairoli, Mazzini, Verdi, Zanardelli, Machiavelli, Paolina, Sant’Andrea, San Martino, Veneto, Vespucci, De Amicis, Da Vinci, Pucci, Cavallotti, della Foce, piazzetta Santa Caterina, via Pinciana, la via Ponte di Pisa incrocio con via della stazione Vecchia fino al civico 30 di via Coppino, via Trieste, Savi, Indipendenza, Paolini, via dei Lecci, via Nicola Pisano, via Burlamacchi.
Centro e Darsena, insomma, non saranno risparmiati dai lavori il cui inizio è previsto per oggi come da ordinanze per la sosta e gli obblighi di cantiere firmate dalla comandante della polizia Municipale, Iva Pagni.
L’orario di cantiere è fissato tra le 8 del mattino e le 18 del pomeriggio, a partire da oggi e fino al 4 settembre prossimo.
Con l’avvertenza che «nella settimana di Ferragosto, ovvero dal 10 al 16 agosto, i lavori dovranno essere sospesi», come si legge nella ordinanza della Municipale.
La lettura della convenzione tra Comune di Viareggio - siglata lo scorso anno - e la società “Open fibra” che porta, appunto, la fibra, tra le altre cose stabilisce che la società sia tenuta «ad effettuare i ripristini stradali in conformità a quanto previsto nel Decreto Scavi, DM 1° ottobre 2013».
Il quale prevede che «gli strati di binder e usura devono essere ripristinati, previa fresatura di una fascia di larghezza pari a quella dello scavo incrementata di 100 centimetri da entrambi i lati dello scavo stesso, al fi ne di garantire un adeguato raccordo con gli strati esistenti, secondo le istruzioni dettate dall’Ente gestore della strada nell’approvazione dell’intervento». Ma il decreto stabilisce anche un flusso di informazioni continuo tra ente gestore della strada ed esecutore dei lavori per la posa della fibra.
Al momento - sottolineano i cittadini - quello che si osserva, ma non ovunque, è un asfalto richiuso a “toppe” là dove sono passati i lavori per la fibra, così come accaduto al Marco Polo, quartiere residenziale con molte seconde case che d’estate si riempiono.
Senza contare che l’ondadi lavori per la posa della fibra riduce i parcheggi disponibili, proprio in estate, creando non pochi disagi a residenti e turisti.
donatella francesconi
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