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Arte in strada 

Fra scultura e fotografia, le opere-denuncia sull’ambiente

Fra scultura e fotografia, le opere-denuncia sull’ambiente

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Forte dei Marmi

Conversations with a Changing World è il progetto di sculture e installazioni ambientali esposte sul lungomare di Forte dei Marmi, fra la Capannina e il pontile. Le quattro sculture – rimarranno fino a settembre – sono state inaugurate ieri dal sindaco Bruno Murzi, con il giovane autore, l’artista e fotografo svizzero Giacomo “Jack” Braglia, e Beatrice Audrito che ha curato il progetto.

Fra le opere ci sono Same Outcome e Pollution Suppliers, due creazioni frutto di viaggi in Paesi dove la natura è costantemente violentata. E’ una ricerca molto interessante al confine tra fotografia e scultura.

Servendosi di una tecnica innovativa, l'artista travalica il concetto di immagine bidimensionale dando corpo alla fotografia tradizionale. «Conversations – ha detto Braglia, classe ’96 e nato a Lugano - perché cerco di dare un’emozione agli spettatori facendoli conversare con la fotografia tramite il mio occhio e il mio obiettivo, e changing world perché è una conversazione che ha come tema l’ambiente deturpato». Molte foto sono scattate in Sicilia.

Il sindaco Murzi ieri ha invece ricordato come «liberando il contro viale Franceschi, quell’area è diventata uno spazio espositivo, ed è il terzo anno che viene arredata con opere d’arte che i turisti possono ammirare passeggiando». —

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