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a palazzo mediceo  

Quegli sguardi di Medusa per denunciare la violenza

Quegli sguardi di Medusa per denunciare la violenza

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Seravezza

Si inaugura questo pomeriggio alle ore 18 alle Scuderie Granducali di Seravezza - e resterà aperta fino al 16 agosto - la mostra fotografica “Sguardo su Medusa”.

Il fotografo Florian D'Angelo affronta il tema della violenza di genere e il modo in cui l'immagine della donna è percepita nella società moderna. Quindici scatti in grande formato che trasformano lo spazio espositivo in un'arena al cui centro è lo spettatore, coinvolto e pietrificato dallo sguardo delle Meduse dei nostri giorni, donne vittime di violenza e colpevoli di averla subita.

«Le teste di donna sono riprese da D’Angelo in studio fotografico secondo una composizione minimalista in uno spazio asettico: focalizzano il nostro sguardo, come una lente, su un mondo sospeso e ci fanno riflettere sulle contraddizioni socio-culturali della nostra realtà», scrive Lorenzo Belli, curatore della mostra. Che aggiunge: «Il progetto intende far riappropriare l’arte del suo antico ruolo di elemento di educazione attiva alla vita, di crescita e di arricchimento personale nonché di denuncia sociale. Medusa diventa così l’espediente per raccontare le donne di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali, di tutte le nazioni del mondo: tutti i soggetti mostrano la coscienza che hanno del proprio sesso. Sotto la chioma di queste moderne Medusa ritroveremo quegli stessi occhi mitologici che gridano giustizia. Il fruitore sarà non più soggetto passivo ma acquisirà consapevolezza che l’opera d’arte ha una funzione non soltanto estetica ma sociale, provocatoria ed emozionale».

La mostra è visitabile fino a domenica 16 agosto con ingresso libero dal martedì alla domenica dalle 17 alle 23. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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